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Crescita Pil italiano superiore al 10%: la scommessa di Draghi

Il Governo Draghi punta a una crescita del PIl superiore al 10%. Ma per il premier lo strumento elettivo affinché la realtà non tradisca le aspettative rimane il Green Pass

Ottenere una crescita del Pil italiano di oltre il 10% in due anni: è questo l’obiettivo minimo del Governo Draghi.

E le premesse sembrano positive: a fronte di un’iniziale previsione di chiusura al +4,5%, infatti, si stima che l’economia italiana chiuderà piuttosto il 2021 in rialzo del 5,9% (secondo i dati OCSE). Tale valore è un effetto rimbalzo a fronte del crollo a -8,9% nel 2020, ma l’Italia sta oggettivamente andando meglio degli altri Paesi europei. Solo nel primo semestre del 2021, infatti, si è riscontrata una crescita del Pil del 2,7% (superiore a quella di Francia e Germania). Inoltre, anche per il 2022 si stima una crescita solida in tutti i settori tale da far prevedere un rimbalzo del 4,1%. Che, sommato al 5,9% del 2021, restituirebbe quella crescita del 10% tanto agognata dal Governo italiano entro due anni.

A sostegno delle previsioni vi è l’ultimo bollettino economico della Banca d’Italia (emesso il 3 luglio 2021), che rivela un’accelerazione degli investimenti da parte delle aziende private. Si stima infatti che, in questa seconda parte del 2021, il 45% percento di esse incrementerà la quota di investimenti. Nel secondo trimestre, inoltre, i consumi sarebbero tornati a crescere, pur rimanendo alta la propensione al risparmio. I dati danno in aumento anche gli scambi con l’estero e il tasso di occupazione.

Se Pil in crescita, perché Draghi non esulta?

Molti addetti ai lavori si dicono ottimisti sul fatto che l’economia italiana continuerà a crescere e che non sia un fenomeno limitato nel tempo. Dal canto suo, Draghi si mostra cauto e sottolinea che, se è vero che una simile crescita del Pil italiano non si verificava da decenni, non si può negare che l’Italia sia reduce di un declino economico altrettanto pesante. E quest’ultimo ugualmente non si registrava da decenni. Fin quando la crisi pandemica non sarà completamente superata, dunque, l’Italia continuerà ad assumere un profilo economico incerto.

Lo strumento elettivo per convincere definitivamente Draghi è il Green Pass: questo, secondo il premier, incentiverà la ripresa dell’economia italiana, e di conseguenza il raggiungimento degli obiettivi circa la crescita del Pil. Il progressivo abbandono dello smartworking, unitamente alla graduale ripresa di tutte le attività e i servizi, contribuirebbe a dare nuova linfa all’economia reale. In attesa che in Italia si affermi una nuova normalità.

 

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