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Covid in Italia: indice Rt sale a 1,26 e la variante Delta si espande

Covid: indice Rt sale a 1,26 e la variante Delta si espande sempre di più

La variante Delta varca i confini e inizia la sua corsa anche in Italia. Questo ceppo derivante dal Coronavirus sta diventando ormai prevalente in Europa e nel mondo. Ciononostante, i contagi restano attualmente sotto controllo. 18 Regioni italiane sono a rischio moderato e 2 a rischio basso. Nessuna Regione al momento risulta sopra la soglia critica sia nelle terapie intensive che nei ricoveri ordinari. L’indice Rt Covid in Italia è raddoppiato nel corso di due settimane. Il 9 luglio l’indice era infatti a 0,66. L’ultima volta che l’Rt in Italia ha superato il valore di 1 è stato il 26 marzo 2021.

Covid: la situazione dell’indice Rt nelle Regioni

16 Regioni italiane, questa settimana, hanno un indice Rt superiore a 1:

  • Abruzzo 1.27
  • Basilicata 0.81
  • Calabria 0.95
  • Campania 1.26
  • Emilia-Romagna 1.35
  • Friuli Venezia Giulia 1.24
  • Lazio 1.18
  • Liguria 1.45
  • Lombardia 1.34
  • Marche 1.46
  • Molise 0;
  • Piemonte 1.27
  • Provoncia di Bolzano 1.24
  • Provincia di Trento 1.04
  • Puglia 1,22
  • Sardegna 2.24 (valore raddoppiato da quello di 1.12 della settimana scorsa)
  • Sicilia 1.18
  • Toscana 1.43
  • Umbria 1
  • Valle d’Aosta 0
  • Veneto 1.67

Quelle con l’indice Rt al di sotto dell’1 sono quindi Basilicata, Calabria. Mentre Molise e Valle d’Aosta sono a zero.

 

La corsa della variante Delta

La variante Delta si sta espandendo rapidamente anche nel nostro Paese, diventando prevalente. Secondo la bozza di monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità:

“La variante Delta è  più contagiosa delle altre: se in assenza di protezioni e del rispetto delle norme di isolamento un contagiato del Covid originario passava il virus a 2,5 persone, chi ha il Delta ne contagia fra 3,5 e 4. Ecco perchè il virus cresce esponenzialmente e rapidamente diventando dominante. A rischiare sono le persone non vaccinate. Preoccupano soprattutto bambini e adulti sotto i 50 anni. Per quanto riguarda i sintomi, sembra che la tosse e la perdita dell’olfatto siano meno comuni. E mal di testa, mal di gola, naso che cola e febbre sono presenti in base ai sondaggi più recenti nel Regno Unito, dove oltre il 90% dei casi è  dovuto al ceppo Delta.”

Vaccini: oltre 64 milioni di dosi

Queste le parole del ministro della Salute Roberto Speranza sul fronte vaccini:

“Siamo ancora dentro una stagione epidemica e non possiamo assolutamente abbassare la guardia. I numeri che ci segnalano altri Paesi europei e che ci arrivano anche dalle regioni italiane sono numeri in crescita. Stiamo cercando di mettere in campo una strategia per questa fase nuova e diversa. La fase 2 del Covid è una fase che vede una significativa presenza di vaccini a disposizione. L’Italia oggi supererà 64 milioni di dosi somministrate. Durante la giornata di oggi raggiungeremo questo traguardo che è solo un pezzo di un lavoro che dobbiamo ancora svolgere. Ma è un numero straordinario, procediamo a un ritmo incalzante e nelle ultime settimane ci sono state circa 570mila dosi somministrate ogni giorno e penso sia sempre più evidente come rappresenti la strada fondamentale per provare a gestire questa fase diversa”.

Zona Gialla

Palazzo Chigi ha pubblicato una nota in cui spiega che perché una regione passi in zona gialla bisogna che venga superata l’incidenza di 50 casi per 100mila abitanti e se si verifica una di queste condizioni:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è superiore al 15 %
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è oltre il 10 %

Sulla base dell’indice Rt Covid attuale quindi l’Italia resta bianca in tutte le sue 20 Regioni ma la situazione è in costante mutamento e le fasce di colore potrebbero cambiare.

 

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