Blocco licenziamenti fino a quando
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Blocco licenziamenti fino a quando rimane? In dubbio la proroga

Fino a quando sussiste il blocco dei licenziamenti? Ancora in corso il confronto fra Governo, partiti e sindacati

Con l’estate in arrivo, molti settori dell’economia italiana possono tornare a respirare, ma le sorti del mondo del lavoro sono ancora da definire. Molto dipenderà dalla risposta ad una domanda: fino a quando sarà ancora in vigore il blocco ai licenziamenti? La scadenza naturale sarebbe posta al 30 Giugno, ma la previsione di 70mila disoccupati dal 1 Luglio spinge il Governo a considerare un prolungamento. A sostegno della proroga ci sono i sindacati e molti partiti di maggioranza, che vorrebbero un’estensione del blocco ai licenziamenti almeno per i settori più in crisi, fino a Ottobre o Dicembre 2021. A sostenere una misura selettiva, i risultati positivi dall’industria.

Blocco dei licenziamenti, le ragioni per la proroga

Si tratta di una misura in vigore ormai da mesi, rispetto alla quale l’ultima modifica è avvenuta il 26 Maggio scorso, nell’ambito del Decreto Sostegni bis. Il provvedimento, tuttavia, non è ancora convertito in legge, e, a giudicare dai tempi di lavoro al Governo, non lo sarà almeno fino alla fine di luglio. Dunque, il blocco ai licenziamenti andrebbe in scadenza naturale il 30 Giugno 2021, e un’eventuale estensione richiederebbe un procedimento ad hoc in tempi rapidi. A spaventare gli addetti ai lavori è la previsione dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio di 70mila posti di lavoro persi a partire dal 1 Luglio.

Dunque l’opzione della proroga è allo studio del Governo Draghi, con le parti ancora in forte disaccordo. Se i sindacati e il M5S chiedono una proroga incondizionata, Lega, Leu e PD chiedono uno sblocco condizionato per settore. Possibilità non condivisa dal Movimento, che ne lamenta l’inapplicabilità, e da FI, che boccia la proroga tout court.

Prolungamento per settori, perché sarebbe fattibile

L’opzione della proroga al divieto di licenziamento scaglionata per settore produttivo trova dei supporter di peso nel Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e nei rappresentanti degli imprenditori. Il primo sostiene un meccanismo selettivo, considerando di estendere il blocco solo per quelle filiere che si trovano in maggiori difficoltà economiche. Fra queste, il turismo, il commercio, il tessile e il calzaturiero. Il provvedimento andrebbe, invece, incontro a scadenza naturale per industria e costruzioni. Questi comparti, in base ai dati ISTAT e alle parole degli imprenditori, hanno rapidamente recuperato dal crollo determinato dal Covid,. Le previsioni sarebbero quindi di assunzioni più che di licenziamenti.

Andrea Orlando

Quali date allo studio?

Il Governo è ancora lungi dal raggiungere un accordo, ma iniziano già a filtrare alcune ipotesi sulle date di scadenza dello stop ai licenziamenti dopo un’eventuale proroga. La possibilità più radicale sarebbe il prolungamento del provvedimento fino al 31 Dicembre 2021, per tutti i settori più in difficoltà. Un’altra data che potrebbe essere presa in considerazione è il 30 Ottobre. Allo stato attuale, sembra improbabile un prolungamento del blocco senza una distinzione per settori.

 

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