AstraZeneca Lombardia
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AstraZeneca Lombardia, sospeso il vaccino per le prime dosi?

AstraZeneca Lombardia, scorte quasi esaurite: Fontana: “impegno per la campagna si può mantenere”

Sono ore infuocate sul fronte AstraZeneca: ieri i rumors delle ultime settimane si sono concretizzate, e la Commissione Europea ha fatto causa alla casa farmaceutica anglo-svedese. La decisione è arrivata dopo mesi di inadempienze nelle consegne, per cui ora l’UE chiede risarcimenti. Nel frattempo, le fiale di AstraZeneca scarseggiano in molte regioni, soprattutto in Lombardia, dove si sta dando precedenza alle seconde dosi. Sale il timore di possibili rallentamenti nella campagna vaccinale, che proprio negli ultimi giorni stava accelerando.

AstraZeneca e UE ai ferri corti, si va in tribunale

Era questione di tempo e, come prevedibile, lo scontro si è fatto aperto. È di ieri la notizia che l’Unione Europea, tramite l’organo della Commissione Europea, ha fatto causa ad AstraZeneca. La decisione arriva dopo mesi di tensioni con la casa farmaceutica anglo-svedese, causate dai continui ritardi nelle consegne dei vaccini e nelle prolungate inadempienze ai termini contrattuali. Pesa, inoltre, il caos generato sul vaccino dagli sporadici casi di trombosi registrati fra chi ha ricevuto il siero. Tutt’altro che accondiscendente la risposta di AstraZeneca, i quali portavoce affermano di aver fatto il possibile e di essere pronti a difendersi in tribunale.

Vaccino AstraZeneca

AstraZeneca, Lombardia a secco

La causa è di per sé qualcosa che coinvolge equilibri di potere e questioni politiche molto più di quanto si pensi, come dimostra anche il pronto schieramento di Londra a sostegno della casa farmaceutica domestica. Il problema è che questo braccio di ferro potrebbe avere effetti negativi sul proseguimento della campagna nei paesi membri dell’UE, fra cui l’Italia. In Lombardia, infatti le dosi di AstraZeneca sono molto esigue, per mancanza di rifornimenti adeguati. Questo ha spinto verso una sospensione quasi totale del vaccino per le prime dosi, lasciando le ultime fiale rimaste per le seconde inoculazioni a chi le ha già ricevute.

Attilio Fontana

AstraZeneca può compromettere la campagna in Lombardia?

La penuria di dosi arriva nel peggior momento possibile. Proprio nell‘ultima settimana, infatti, la macchina delle vaccinazioni in Lombardia aveva iniziato a carburare, addirittura superando la soglia minima indicata dal generale Figliuolo. Oggi si potrebbero anche superare le 100mila dosi giornaliere nella regione, uno sprint che sarebbe decisivo per la messa in sicurezza definitiva delle fasce più deboli. Il governatore Attilio Fontana si dice sereno sulla questione AstraZeneca:

Per ora, la nostra campagna vaccinale e il nostro impegno può essere mantenuto come da programmi. Utilizzeremo AstraZeneca soprattutto per la somministrazione delle seconde dosi.

Altri segnali positivi

Fontana è confidente anche, e soprattutto, per l’inaugurazione degli hub vaccinali “flussisti”, basati sui calcoli del Politecnico per ottimizzare i tempi e i meccanismi di vaccinazione. Una routine da catena di montaggio, che non a caso vede la luce in ex-stabilimenti industriali, oggi adibiti a spazi espositivi, quali l’Hangar Bicocca e la Fabbrica del Vapore. Forse è arrivato il momento della svolta per una regione che, negli ultimi mesi, ha sofferto fin troppo di disorganizzazione e approssimazione.

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