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Alberto Genovese esce dal carcere e passa ai domiciliari in clinica

Alberto Genovese esce dal carcere e passa agli arresti domiciliari in una clinica psichiatrica

L’imprenditore Alberto Genovese, fondatore di diverse start up digitali, ha lasciato il carcere di San Vittore, a Milano, dopo quasi nove mesi di detenzione. Ora passerà al regime di arresti domiciliari in una clinica privata per disturbi psichiatrici e dipendenze. Per evitare qualunque rischio di fuga Genovese avrà un braccialetto elettronico che monitorerà ogni suo movimento e raggio di distanza.

Il rilascio di Genovese dal carcere

La decisione è arrivata con un’ordinanza dal gip di Milano Tommaso Perna. Questo per accogliere l’istanza degli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari, legali difensori di Genovese.

Genovese era detenuto in carcere dal 7 novembre 2020 per due presunti episodi di violenza sessuale commessi a Ibiza ai danni di una 23enne (10 luglio 2020) e nel suo attico in centro a Milano nei confronti di una 18enne (10-11 ottobre 2020).

I reati contestati a Genovese sono:

  • violenza sessuale aggravata, anche di gruppo;
  • lesioni personali;
  • detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Il Tribunale del Riesame aveva accolto il ricorso della Procura su un sequestro per reati fiscali, bocciato dal gip, di 4,3 milioni di euro a carico del plurimilionario ma ora la decisione starà alla Cassazione.

Ad ora sono in corso degli accertamenti su ciò che accadde ad ottobre alla ragazza18enne. La difesa ha infatti richiesto di verificare se, durante la festa nell’attico di Milano, la ragazza possa aver espresso in qualche modo un consenso. Da qui la decisione, nel corso delle prossime settimane, che un perito nominato dal gip su istanza della difesa, presenti una relazione sulla base degli audio delle telecamere interne di «Terrazza sentimento».

Qui le testimonianze delle ragazze coinvolte nel Caso Genovese.

 

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