Arte,  Asta

Waterloo Bridge di Monet prossimamente all’incanto di Christie’s

La maison di Pinault annuncia la vendita di un dipinto della serie “Waterloo Bridge” di Monet all’incanto di Christie’s a New York in un’asta dedicata all’arte del XX secolo

 

Waterloo Bridge di Monet – 20th Century Art (Christie’s New York) – 11 maggio 2021. 

 

Christie’s rivela un nuovo format per le prossime aste. Dopo mesi dominati  dalle aste cross-category, il prossimo 11 maggio l’asta si focalizzerà sulla 20th Century Art. La maison farà infatti sfilare durante la stessa asta opere dal 1880 al 1980, da Claude Monet a Andy Warhol, enfatizzandone la naturale continuità degli artisti presentati.

 

Waterloo Bridge, effet de brouillard – Monet in asta da Christie’s:

E in particolare un Monet che primeggia. Si tratta di Waterloo  Bridge, effet de brouillard, un’opera proveniente dalla serie dedicata al ponte di Waterloo.

La serie è presente nei musei più famosi al mondo, dalla National Gallery of Art di Washington al Philadelphia Museum of Art all’Hermitage di San Pietroburgo, e si tratta di uno dei primi dipinti sulla città di Londra a far parte di una collezione americana.

In ognuno di questi esemplari, l’artista sembra ripetere la confidenza al mercante René Gimpel:

«Adoro Londra, è una folla, un insieme, ed è così semplice. Quello che mi piace di più a Londra è la nebbia».

Monet amava Londra, la stessa Londra dove si stabilì dopo essere scappato dall’assedio prussiano di Parigi. E vi tornò più volte nel corso della vita. «Amo così tanto Londra!», diceva. La amò per tutta la vita e come prova la ritrasse all’infinito, sia cosparsa di nebbia, sia con la sua gente, nelle caratteristiche luci rosa e blu, come se fosse la sua musa.

 

Come spiega Jussi Pylkkanen, Global President di Christie’s:

«La serie londinese di Monet segna il raggiungimento della maggiore età dell’artista all’inizio del 1900 e il passaggio a quelli che oggi chiamiamo i grandi movimenti d’avanguardia del XX secolo.

Lo definiscono un maestro delle armonie di colore e un uomo che poteva trasferire su tela le sue ambizioni visionarie. Questo dipinto è una sinfonia visiva realizzata in delicati strati di colori accuratamente miscelati nel corso di innumerevoli sessioni in studio. Non ha mai dipinto meglio.

Le sue immagini del ponte di Waterloo annunciano l’inizio della pittura non oggettiva nei loro superbi passaggi di applicazione della pittura astratta e la loro capacità di suscitare una profonda risposta emotiva da parte dello spettatore».

 

Ma non finisce qui, sul comunicato di Christie’s è presente la storia dell’opera, Waterloo Bridge è stato infatti:

 «E’ stato uno dei primi dipinti londinesi di Monet ad entrare in una collezione americana, acquistato all’inizio del 1905 dalla pioniera poeta vincitrice del Premio Pulitzer, Amy Lowell» e «rimase per discendenza alla famiglia Lowell fino al 1978».

La stessa opera è stata esposta, tra l’altro, alla retrospettiva del Boston Museum of Fine Arts, organizzata nel 1927.

 

La stima di Waterloo Bridge in asta da Christie’s:

La stima attualmente risulta su richiesta, ma la maison indica $35 milioni come cifra indicativa.

 

I covoni – Record d’asta di Monet:

Ad oggi i record d’asta di Monet sono stati raggiunti dalla serie dei Covoni, con un esemplare che nel 2019 ha totalizzato $110,7 milioni da Sotheby’s a New York.

 

Dalla serie Covoni di Monet
Dalla serie “Covoni” di Monet.

 

Ma come ripete sempre Thompson nel suo celebre “squalo”:

«comprare all’asta significa pagare un’opera più di quanto le persone in sala pensavano potesse valere».

Aspettiamo l’11 maggio per scoprire quindi le cifre con cui Waterloo Bridge verrà battuta in asta.

 

Chi è Claude Monet?

Consulta la voce del dizionario di MAM-e.it – Ecco un’anteprima:

Claude Monet (Parigi 1840 – Giverny 1926) è considerato l’impressionista per eccellenza, dato che la sua devozione agli ideali del movimento rimase salda attraverso tutta la sua lunga carriera. Pertanto è appropriato che una delle sue prime opere – “Impressione: alba” (1872) – abbia dato nome al gruppo.

Impressione_ alba (1872).

Trascorse la giovinezza a Le Harve, dove inizialmente si distinse come caricaturista. In seguito si convertì alla paesaggistica grazie al suo primo mentore, Boudin, dal quale ereditò la passione per la pittura all’aria aperta. Nel 1859 studiò all’Académie Suisse di Parigi e fece amicizia con Pisarro. Dopo due anni di servizio militare ad Algeri, tornò a Le Harve e conobbe Jongkind, al quale dichiarò di dovere «la definitiva educazione del mio occhio». Nel 1862 entrò nello studio di Gleyre a Parigi, e qui incontrò Renoir, Sisley e Bazille, con i quali formò il primo nucleo del gruppo degli impressionisti.

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