,

THOMAS KOVACHEVICH: “PORTRAIT OF A ROOM’

THOMAS KOVACHEVICH: “PORTRAIT OF A ROOM’

La Galleria Poggiali di Milano presenta la prima personale italiana di un artista inusuale ma, a nostro avviso, molto interessante: il visual artist Thomas Kovachevich.

Dal 15 febbraio al 27 marzo 2019 la  mostra Portrait of a Room, curata da Chiara Bertola per la Galleria Poggiali di Milano, darà l’opportunità al pubblico italiano  di conoscere l’artista americano Thomas Kovachevich.


Thomas Kovachevich left to right:A Portrait of this Room (Pink and Creamsicle), 2012
A Portrait of this Room (Lemon), 2012 A Portrait of this Room (Blue) , 2012



La Galleria Poggiali

La storica galleria fiorentina poco più di un anno fa ha inaugurato una nuova sede nel cuore di Milano, per l’esattezza in un palazzo storico a Foro Bonaparte, tra il quartiere di Brera e il Castello Sforzesco. 

Uno spazio di circa 70-75 metri quadrati votato alle sperimentazioni . Infatti gli artisti chiamati a esporre si cimentano normalmente nella realizzazione di installazioni site specific. Gli interni si prestano bene a questo tipo di interventi, considerando anche i 5 metri di altezza dei soffitti.

Thomas Kovachevich

Thomas Kovachevich è nato a Detroit ma vive e lavora a New York. Dove fa il medico. Si, avete capito bene…proprio il medico di famiglia. Si può dire che le sue esperienze di vita sian state piuttosto variegate. Ma l’aspetto che a noi più interessa è quello di artista: pitture, sculture, installazioni e performance.

Artista autodidatta, le sue opere traggono ispirazione dalla sua carriera medica e da oggetti comuni. Kovachevich inizia con quello che trova, trasforma il banale.  Taglia pezzi di carta, usa scatole, colori scartati, involucri di plastica e li trasforma in curiose opere d’arte.  Il suo lavoro potrebbe essere definito “minimalismo astratto”.  Le sue influenze? la land art, la minimal art e l‘Arte Povera.

I materiali

Negli anni sessanta, ha iniziato a utilizzare il nastro di imballaggio per chiudere le scatole di cartone con le quali ha fatto un gran numero di installazioni. Le ha appese ai soffitti, attaccate alle pareti, le ha utilizzate come blocchi per costruire sculture, mobili, tavoli e piedistalli.

É lo stesso Thomas Kovachevich a raccontare che mentre usava il nastro da imballaggio come nastro da imballaggio, ha notato quanto fosse bello il nastro di per sé. Un materiale molto elegante. Aveva proprietà sia traslucide che brillavano, che opache. Ne è rimasto assolutamente affascinato. Anche se la sua materia preferita è sempre rimasta la carta della quale dice: “La carta si muove in risposta alla natura; cambiamenti di umidità, temperatura, pressione barometrica, correnti d’aria e innumerevoli altre variabili . Anche la luce altera la nostra visione della carta. Le ombre appaiono di varie forme. L’alba e il tramonto portano ulteriore mistero. La luce diffusa ingrandisce l’ambiguità della percezione”.

Thomas Kovachevich, 2013, installation shot, Courtesy of Callicoon Fine Arts.

La mostra

Portrait of a Room raccoglie un corpus di opere pensate dall’artista appositamente per la Galleria Poggiali ,legate alla materia che ha caratterizzato e attraversato tutta la sua carriera: la carta e la sua enorme possibilità di vita e di trasformazione.

Un’installazione unica, che entra perfettamente in relazione con lo spazio della galleria creando così un’inaspettata profondità spaziale.

Kovachevich ha preso come sempre i materiali più semplici e di uso comune – nastro da imballaggio bianco e nastro di gros grain – e ha creato tre lavori separati che possono essere intesi scultorei e pittorici al tempo stesso.

Ogni composizione a parete è composta da lunghe strisce di nastro di gros-grain fissate in alto e in basso su un pezzo più spesso di nastro. Appese una dopo l’altra, le strisce creano un quadrato di colore vivo che si trasforma con lo spostamento nello spazio e l’umidità nell’aria. La striscia di carta si muove e si arriccia intorno al nastro, respira, vive, si trasforma nell’arco del giorno man mano che cambia il livello di umidità nella stanza.

Dove e quando

La mostra sarà inaugurata giovedì 14 e sarà poi visitabile dal 15 febbraio al 17 marzo. Alla Galleria Poggiali, Foro Bonaparte 52 a Milano.

Noi siamo curiosissimi di vederla, e voi?

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

Rispondi

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>