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STEVE McCURRY: ANIMALS

STEVE McCURRY: ANIMALS

Il famosissimo fotografo,  straordinario interprete di questa nostra storia contemporanea, al MUDEC di Milano in una mostra quasi tutta fatta da inediti.

L’uomo  è stato sempre al centro delle analisi di Steve McCurry. In questa mostra, invece,  i protagonisti (con o senza l’uomo) sono gli animali.

In conferenza stampa per la presentazione dell’esibizione, è stato chiesto a McCurry come si configura questo interesse per gli animali. Ecco cosa ci ha risposto il grande fotografo: “Mi sono sempre occupato di come si comportano gli uomini ma mi sono reso conto che esistono anche i cuccioli, animali ridotti in cattività, animali che vanno a spasso. E ho notato che vicino agli uomini che ho sempre ritratto c’erano spesso animali. Ho pensato che anche la vita degli animali è fatta di lotta contro il dolore. Ho così ragionato sul rapporto fra l’essere umano e l’animale”.

Mame arte STEVE McCURRY: ANIMALS Chiang Mai
Steve McCurry – Chiang Mai, Thailkandia 2010
Credito: Steve McCurry

Steve McCurry

McCurry è innanzi tutto un uomo libero;  poi è un fotografo. Anzi, uno dei più grandi. Da oltre trent’anni Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. Una  fotografia  – la sua –  che  riesce sempre a catturare l’attenzione del pubblico  grazie alla  grande capacità di racconto.

Nasce in un sobborgo di Philadelphia e studia cinema e storia nell’Università della sua città prima di lavorare in un giornale locale.

Dopo molti anni McCurry compie un viaggio in India, il primo di una lunga serie . E da li in poi non si fermerà più. Ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti.

I suoi  lavori ci parlano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro quell’elemento umano che ha reso così potente la sua immagine più famosa: la ragazza afgana con gli occhi verdi.

La vita è breve” ripete come un mantra e non c’è tempo da dedicare a persone o situazioni senza carattere.  Questo potrebbe essere il motivo per cui Steve McCurry, contrariamente alla sua fotografia, non rimane mai fermo.

Mame arte STEVE McCURRY: ANIMALS Kabul
Steve McCurry – Kabul 2002
Credito: Steve McCurry

MUDEC Photo

In un Museo la cui missione è raccontare le culture del mondo e indagare i grandi temi della contemporaneità attraverso lo sguardo artistico, non poteva mancare uno spazio dedicato alla fotografia.

Nasce così  MUDEC PHOTO, il nuovo spazio espositivo del Museo delle Culture dedicato alla fotografia d’autore che debutta proprio con la mostra di McCurry.

Un ulteriore  spazio artistico che completa l’offerta di un Museo nato solo tre anni fa ma che vanta al suo attivo molte grandi mostre e oltre un milione e mezzo di visitatori.

Mame arte STEVE McCURRY: ANIMALS Los Angeles
Steve McCurry – Los Angeles 1991
Credito: Steve McCurry

Animals

Animali come via alla sopravvivenza (gli animali da lavoro), animali talvolta sfruttati come unica risorsa a una condizione di miseria, altre volte amati e riconosciuti come compagni di vita per alleviare miserie, o semplicemente per una forma di simbiotico affetto; sempre in uno spirito da esploratore delle relazioni umane.

Per creare la mostra Animals l’autore e la  curatrice Biba Giacchetti  hanno lavorato all’unisono addentrandosi nell’immenso archivio del fotografo per selezionare una collezione di immagini che raccontassero in un unico affresco le diverse condizioni degli animali.

Mame arte STEVE McCURRY: ANIMALS La mostra
SteveMcCurry: Animals – La Mostra

Il percorso espositivo

Sessanta scatti iconici che vedono l’animale come protagonista assoluto scelti fra alcuni molto famosi ed altri non conosciuti. Tutti raccontano al visitatore le mille storie di vita quotidiana che legano indissolubilmente l’animale all’uomo e viceversa.

Il percorso della mostra lascia al visitatore la massima libertà, pur fissando un’invisibile mappa articolata su diversi registri emotivi, in grado di alternare le immagini più impegnative ad altre di grande leggerezza e positività. Si passa, infatti, da situazioni ironiche e divertenti a scene molto più dolorose e toccanti.

Al MUDEC, Museo delle Culture di Milano, Via Tortona 56. Fino al 31 marzo 2019.

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Bruna Meloni
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