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“ROY LICHTENSTEIN. MULTIPLE VISIONS”

“ROY LICHTENSTEIN. MULTIPLE VISIONS”

Arriva al Mudec di Milano uno degli artisti più importanti e sofisticati del ventesimo secolo. Dal 1° maggio all’8 settembre il museo milanese ospiterà la mostra “Roy Lichtenstein. Multiple Visions”. 

Genio dell’arte del XX secolo, Roy Lichtenstein ha influenzato grafici, designer, pubblicitari ed altri artisti contemporanei tanto che ancora oggi è possibile riscontrare riferimenti al suo stile in ogni ambito del design e della comunicazione.

Mame arte “Roy Lichtenstein. Multiple Visions”The Couple 1980
Roy Lichtenstein – The Couple

Lichtenstein e la pop art

Lichtenstein è uno dei più iconici autori della Pop Art, riconoscibile soprattutto per i soggetti provenienti dalla cultura popolare e per la cifra stilistica del retino proveniente dal mondo della tipografia.

Le origini specifiche della pop  art  vanno ricercate nella crisi attraversata dall’arte non figurativa e in particolare  dall’espressionismo astratto, crisi che portò la più giovane generazione di artisti alla ricerca di una nuova espressione figurativa che attingesse nuova linfa dalle forme della vita quotidiana. Le immagini prodotte dal cinema, dalla televisione e dalla pubblicità, gli oggetti commerciali di una società consumistica e i nuovi idoli creati dai mass media divennero i protagonisti e i materiali espressivi di questa nuova forma artistica.
La scelta del termine pop  sta ad identificare un’arte che parla un linguaggio che tutti conoscono. Quello dei mass media, della pubblicità, della televisione e del cinema, ovvero il linguaggio per immagini tipico della società dei consumi.

Mame arte “Roy Lichtenstein. Multiple Visions” serena
Roy Lichtenstein – Serena

Roy Lichtenstein

Lichtenstein deve la sua notorietà alle opere che si riferiscono al mondo dei fumetti. Non utilizzava tecniche meccaniche e i suoi puntini sono realmente dipinti uno ad uno. Era l’opposto del provocatore e strabordante Andy Warhol e infatti era l’artista meno inserito nell’ambiente culturale di New York.  Come scrive la biografia sul sito della fondazione a lui intitolata, “era troppo riservato per entrare in contatto con loro”. Dove “loro” si riferisce ai principali protagonisti dell’arte di quel periodo.

Nonostante i successi, la critica ebbe per molto tempo un atteggiamento diffidente verso l’arte di Lichtenstein che molti anni dopo i primi successi affermò.  “Nei primi quadri stavo cercando quel tipo di pubblicità da due soldi che si trova sulle Pagine Gialle. Sono state una grande fonte di ispirazione per me”.

Mame arte “Roy Lichtenstein. Multiple Visions”I Love Liberty 1982.
Roy Lichtenstein – I Love Liberty 1982

“Roy Lichtenstein. Multiple Visions”: cosa vedremo

Il MUDEC presenta il grande artista americano attraverso circa 100 opere, tra cui prints, sculture, arazzi e un’ampia selezione di editions prodotti tra gli anni ‘60 e ’90, fondamentali nella sua opera, provenienti da collezioni private americane ed europee. Le opere sono organizzate in un percorso tematico volto ad evidenziare l’influenza di diverse culture nella costruzione del suo linguaggio: dalle avanguardie europee all’arte orientale, passando per i vernacoli americani e l’arte degli indiani d’America.

La fascinazione per la “forma stampata”, cioè la riproduzione meccanica come fonte di ispirazione, che è alla base del lavoro di Roy Lichtenstein e che nella sua pittura viene attuata in un percorso che parte da una copia che viene trasformata in un originale, viene presentata in questa mostra nel suo processo inverso: da un’idea originale a una copia moltiplicata.

Partendo dai paesaggi orientali, per passare ai nudi e figure di donna, ma anche gli interiors e l’astrazione, il visitatore è condotto attraverso i diversi linguaggi che l’artista affronta in cinquant’anni di produzione. Icone indimenticabili e ben presenti nell’immaginario collettivo sono sicuramente l’hot dog e la coca-cola. L’oggetto simbolo di massa che racconta di una ricerca concettuale capace di suscitare dialogo e riflessione su temi sempre attuali.

La mostra

La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, per l’ideazione di MADEINART, è curata da Gianni Mercurio, studioso di Lichtenstein da oltre vent’anni, nonché curatore del volume Roy Lichtenstein. Meditations on Art.


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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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