RIAPRE A TRIESTE LA MOSTRA RECORD SU ESCHER
Arte

RIAPRE A TRIESTE LA MOSTRA RECORD SU ESCHER

Riapre, con una novità, la mostra di Trieste  che racconta il genio olandese Escher. Oltre a 200 opere fra le più significative della sua produzione sarà possibile ammirare, per la prima volta al mondo, un nucleo di sei xilografie sui giorni della creazione.

 

Riapre, con una novità, la mostra di Trieste  che racconta il genio olandese Escher.
Riapre, con una novità, la mostra di Trieste  che racconta il genio olandese Escher.

 

Maurits Cornelis Escher

A Escher, artista sui generis che amava dire “lo stupore è il sale della terra”, si deve  certamente il merito di aver amplificato le possibilità immaginative della grafica.  E aver donato lo stupore, appunto, a tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa e rigore analitico. Senza tralasciare la potenza che emana dalle sue opere.

La grande arte di Escher ha influito più o meno direttamente su altre figure di rilievo dell’arte del Novecento. Come Victor Vasarely, il principale esponente dellOptical Art, e una lunga schiera di seguaci che ancora oggi guarda alla sua produzione come a quella del loro maestro.

Genio complesso che attinge a piene mani ai vari linguaggi fondendoli in un nuovo intrigante percorso, può considerarsi un unicum nel panorama della storia dell’arte di tutti i tempi che emoziona sempre il grande pubblico. Fatto ampiamente dimostrato dal successo della mostra nel periodo anti Covid19.

 

Con circa 200 lavori, la mostra racconta il genio olandese con le opere più significative della sua produzione
Con circa 200 lavori, la mostra racconta il genio olandese con le opere più significative della sua produzione

La mostra

Quella  di Trieste dedicata a Maurits Cornelis Escher, scomparso nel 1972,  si stava avviando a diventare la mostra dei record in Friuli Venezia Giulia, quando a inizio marzo è stata interrotta a causa del coronavirus . Ora  – e fino al 19 luglio =  è possibile tornare a vederla grazie alla riapertura del Salone degli Incanti di Trieste, i cui spazi espositivi sono stati adeguati per proteggere la salute dei visitatori.

Con circa 200 lavori, la mostra racconta il genio olandese con le opere più significative della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956). Ma anche Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata. Le opere sono suddivise in 8 sezioni:

  • Opera giovanile
  • Paesaggi Italiani
  • Tassellazione
  • Struttura dello spazio
  • Metamorfosi
  • Paradossi geometrici
  • Lavori su commissione
  • Eschermania

 

Particolarità del percorso di mostra è la presenza, all’interno delle sezioni, di giochi ed esperienze
Particolarità del percorso di mostra è la presenza, all’interno delle sezioni, di giochi ed esperienze

 

Particolarità del percorso di mostra è la presenza, all’interno delle sezioni, di giochi ed esperienze che permettono di entrare nel meraviglioso mondo di Escher da protagonisti.  Ossia misurandosi attivamente con i paradossi prospettici, geometrici e compositivi che il grande artista pone in essere nelle sue opere.

 

Leggi anche ESCHER SCALE VERSO L’INFINITO MATEMATICO  e consulta la voce Escher, Maurits Cornelis sul Dizionario dell’Arte.

 

 

 

 

 

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