Arte: Pirelli HangarBicocca Take Me (I'm Yours)
Arte,  Milano

PIRELLI HANGARBICOCCA: TAKE ME (I’M YOURS), L’ARTE DA PORTARE A CASA

DAL 1 NOVEMBRE 2017 AL 14 GENNAIO 2018 LA PIRELLI HANGARBICOCCA DI MILANO INAUGURA UNA MOSTRA “PARTECIPATIVA”.

Parallelamente all’incredibile successo della mostra di Lucio Fontana, Pirelli HangarBicocca inaugurerà una mostra eccezionalmente partecipativa.

L’idea della mostra fu concepita nel 1995 da Hans Ulrich Obrist e Christian Boltanski.

Curata da Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist, Chiara Parisi e Roberta Tenconi, prevede artisti di fama mondiale.

Aaajiao, Etel Adnan, Rosa Aiello, Giorgio Andreotta Calò, Micol Assaël, Gianfranco Baruchello, Christian Boltanski, Mohamed Bourouissa, James Lee Byars. Con Luis Camnitzer, Maurizio Cattelan, Ian Cheng e Rachel Rose, Heman Chong, Jeremy Deller, Patrizio Di Massimo, Simone Fattal.

Ancora Hans-Peter Feldmann, Yona Friedman, Martino Gamper, Mario García Torres, Alberto Garutti, Gilbert & George, Dominique Gonzalez-Foerster.

Félix González-Torres, Douglas Gordon, Carsten Höller, Jonathan Horowitz, David Horvitz, Adelita Husni-Bey, Pierre Huyghe, Alex Israel, Koo Jeong A.

La lista continua con Alison Knowles, Ugo La Pietra, Armin Linke, Angelika Markul, Annette Messager, Gustav Metzger, Bruce Nauman.

Otobong Nkanga, Yoko Ono, Luigi Ontani, Sarah Ortmeyer e Friederike Mayröcker, Riccardo Paratore, Sondra Perry, Cesare Pietroiusti, point d’ironie. Ho Rui An, Anri Sala, Tino Sehgal, Daniel Spoerri, Wolfgang Tillmans, Rirkrit Tiravanija, Franco Vaccari, Francesco Vezzoli e Lawrence Weiner.

Non manca proprio nessuno.

Scopriamo perché una mostra diversa dalle altre.

Si è parlato di mostra “partecipativa”, “Take Me (I’m Yours)” è una collettiva diversa dalle altre, stravolge le regole con cui si fa esperienza visiva e museale.

Infatti i fruitori sono invitati a toccare, usare e modificare così come indossare, consumare, comprare e portare a casa gratuitamente i lavori d’arte.

Comprendiamo bene che questo è un progetto d’arte che è “costretto” a evolversi e a rigenerarsi nel tempo.

Svuotare lo spazio dagli oggetti, modificarne l’assetto e l’aspetto produce quasi una performance. Riflettendo sul fatto che quello che compiamo in questa mostra avviene nel mondo dell’arte contemporanea da un pezzo e nella vita di tutti i giorni.

Immaterialità, svuotamento e modificazione: tre fattori su cui pensare.

Questa mostra fu allestita inizialmente nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra, dal 2015 ha iniziato a coinvolgere il mondo intero, Parigi, Copenaghen, New York e Buenos Aires. Ora arriva in Italia in una versione ancora una volta differente dalla precedente.

Pensata da Hans Ulrich Obrist e dall’artista Christian Boltanski sulla necessità di rivedere l’esposizione delle opere d’arte.

L’ingresso alla mostra è gratuito, ma per portare a casa gli oggetti è previsto l’acquisto della borsa creata dall’artista Christian Boltanski. In vendita presso l’Info Point o al Bookshop al costo di 10 euro, che contribuiranno alla rigenerazione delle opere distribuite.

Pirelli HangarBicocca Milano: come arrivare

 

 

 

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