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PAUL KLEE: ALLE ORIGINI DELL’ARTE AL MUDEC

PAUL KLEE: ALLE ORIGINI DELL’ARTE  AL MUDEC

Un’esibizione  assolutamente  da non perdere. La mostra di Paul Klee  presenta il lavoro del grande artista tedesco in una prospettiva inedita, collocandone l’opera in quel fermento primitivista di ritorno alle origini che caratterizzò l’Europa agli inizi del XX secolo.

Paul Klee e le sue opere, qui ispirate alle civiltà primitive, si sviluppano con una prospettiva differente e inedita attraverso acquarelli, oli su tela e disegni.  Alla ricerca dell’origine dei diversi linguaggi artistici, quasi a individuare un terreno comune che si cela dietro all’immagine, la quale va letta e interpretata su più livelli per coglierne il senso reale. Questo percorso, complesso e allo stesso tempo affascinante, fa parte di una dimensione che ha reso l’artista tedesco uno dei punti di riferimento dell’arte contemporanea.  Proprio per questo motivo, la mostra del Mudec rappresenta un’occasione da non perdere per ogni appassionato d’arte.

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Paul Klee al Mudec di Milano

Il primitivismo

Il concetto di primitivismo” in Klee assume connotazioni diverse rispetto a quelle comunemente utilizzate a proposito delle avanguardie storiche. L’interesse per tutto quanto, in arte, è “selvaggio” e “primitivo” si desta in Klee in coincidenza con il suo primo viaggio in Italia. Scopre l’arte paleocristiana a Roma, tra l’autunno del 1901 e la primavera del 1902. Sempre alla ricerca di un’espressività profonda, l’artista  si avvicina al primitivismo nel 1914 dopo un viaggio in Tunisia. Qui entra in contatto con territori ancora incontaminati, in cui il rapporto tra uomo e natura si palesa in tutta la sua forza vitale e positiva. Sarà per Klee anche l’inizio di una personalissima ricerca espressiva sul colore, in cui le tonalità calde si fanno specchio del sentimento atavico.

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Mudec – Paul Klee

La mostra

Una mostra veramente spettacolare. Immersiva, potente, vi porta in un mondo nuovo e forse sconosciuto oltre a rendere merito a un artista diverso, nel panorama prolifico del primo Novecento.

Il Museo delle Culture ospita un pittore forse sconosciuto ai più, ma che, proprio per questo,  vale la pena conoscere. Anche in virtù del fatto che un’esposizione dedicata interamente a lui manca dal 1986, quando fu Palazzo Reale a organizzarla.

“Paul Klee. Alle origini dell’arte” è un’ampia selezione delle opere dell’artista tedesco, nato da padre tedesco e madre svizzera.    Affronta il tema del primitivismo con un’originale revisione di questo argomento che, per Klee, include opere di epoche preclassiche dell’arte occidentale. Ma anche l’arte tardo-antica, paleocristiana e coopta, l’Alto Medioevo e  infine l’arte africana, oceanica e amerindiana.

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Paul Klee – Il teatro delle marionette

Cosa vedrete

100 opere suddivise in 5 sezioni  non in ordine cronologico che hanno lo scopo di mostrare come il concetto di primitivismo in Klee assuma connotazioni diverse rispetto a come molti altri hanno considerato l’arte del passato, tra cui per esempio le avanguardie storiche. Abbiamo già parlato del viaggio di Klee in Italia.   Il cosiddetto grand tour, che hanno compiuto altri come Goethe, e che Klee compie in compagnia dell’amico Hermann Heller per 6 mesi. Un Paese che per lui è fonte di bellezza e continua scoperta. Per saperne di più su questo viaggio e come ha influito sulla sua arte, vi consigliamo, prima di entrare in mostra, di fermarvi a osservare i pannelli di vetro.  Potrete leggervi, per esempio, che Klee scriveva al padre: “Mi sto innamorando di tutto. In questo Paese”.

In mostra vedrete l’attrazione di questo grande artista  per l’antico, ma anche che il suo omaggio si intreccia spesso  con la parodia.  Vedrete anche il  grande interesse da parte di Klee per la caricatura, o ancora per il rinnovamento dell’arte sacra  e noterete come, a partire da  1911,  inizia a disseminare le sue opere di ideogrammi, rune o elementi “alfabetici” di invenzione. Per far sì che l’osservatore possa andare oltre l’opera e si domandi il senso di ciò che vede, in modo da indurlo a leggere e decifrare con attenzione.

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Paul Klee al Mudec

Le sezioni

Delle varie sezioni

Caricature,

Illustratore cosmico,

Alfabeti e geroglifiche d’invenzione,

Il museo etnografico e la stanza dei bambini

Policromie e astrazione , abbiamo molto amato la parte dedicata ai bambini in cui si può fare un’esperienza diretta con quel teatro delle marionette che Klee creò per esaudire la richiesta del figlio Felix. L’artista realizzò una cinquantina di pupazzi, molti con il volto di amici e colleghi,  di cui gran parte perduti. Lo fece avvalendosi sempre di una parte “primitiva”recuperata dalla tradizione popolare del teatro nord-europeo.

Infine, una parte interessante della mostra è quella dedicata alle video installazioni dal titolo “Con gli occhi di Paul Klee” che accompagnano le varie opere.

 

Bruna Meloni
Meet the author / Bruna Meloni

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