,

PADRI E FIGLI. MIMMO E FRANCESCO JODICE

PADRI E  FIGLI.  MIMMO E FRANCESCO JODICE

Due visioni, due generazioni, un padre e un figlio. Gli Jodice. Mimmo, classe 1934, e Francesco, classe 1967. Napoletani, fotografi-artisti. Due mondi espressivi molto diversi dal punto di vista formale, ma sospinti entrambi da una grande progettualità.

In bianco e nero  quello di Mimmo, per lasciar spazio all’immaginazione e alla narrazione per emozioni.  A colori quello di Francesco Jodice;  un sistema di lettura, traduzione, consapevolezza del reale che è a colori.

"Mame

 Mimmo, il padre

Mimmo Jodice è uno dei grandi fotografi della storia della fotografia italiana. Vive a Napoli dove è nato nel 1934. Fotografo di avanguardia sin dagli anni sessanta, attento alle sperimentazioni ed alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente alla affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale. Jodice, già prima di scattare, sa  cosa sta cercando  e costruisce le sue foto in modo da svelare alcuni particolari noti, quasi banali, del paesaggio, che assumono il significato metafisico di vere e proprie icone.

"Mame

Le tappe della sua carriera artistica

Dopo le iniziali sperimentazioni pittoriche si accosta alla fotografia già a partire dai primi anni ‘60.

Agli anni della denuncia sociale seguono quelli in cui lo sguardo di Jodice si volge a Napoli, luogo natale, ritratta, nella nota serie Vedute di Napoli, con sommo distacco critico. Il volto della città irreale e desolato, privato come è della presenza umana, testimonia la delusione e lo sconforto dell’artista per quanto era stato promesso e non mantenuto.  Per il brutale accanimento cementizio dei palazzinari, per quelle “mani sulla città” che ne hanno stravolto l’immagine, svilendone la bellezza struggente.

Tutto il lavoro si svolge in camera oscura dove  l’artista stampa personalmente le foto realizzate e ridipinge le immagini, in una sorta di rito espressivo e comunicativo, utilizzando la luce come elemento fondante della produzione.

La macchina fotografica, ancora oggi e sempre analogica, resta strumento creativo e mai descrittivo della realtà esterna. Jodice sceglie sempre il bianco e nero, il cui apparente contrasto cela in realtà una illimitata gamma di grigi che arricchiscono la bicromia di inusitate  e innumerevoli sfumature.

"Mame

Le serie

Oltre alle Vedute napoletane  di cui abbiamo già parlato,   L’Attesa, tema a lui caro sin dalla metà degli anni ‘80. In queste foto, paesaggi urbani e naturali privi della presenza umana, come già avvenuto nelle Vedute napoletane, e di qualsiasi idea di movimento, ricercano l’assenza concretizzando l’idea di vuoto.

Le immagini si stagliano misteriose nella loro immutabilità inducendo l’osservatore a chiedersi cosa quei paesaggi interiorizzati stiano aspettando. Sono visioni in cui il tempo sembra come cristallizzarsi e smettere il proprio naturale fluire.

Le opere sulla Natura, sezione in cui è la vegetazione a essere protagonista indiscussa, sia essa coltivata o selvaggia, sempre colta nella sua dimensione straniante.  Alberi e fronde acquisiscono una dimensione umana, subendo una sorta di personificazione incantate.

 E ancora  la serie delle Città Visibili, in cui lo sguardo lento del fotografo svela la bellezza surreale dei luoghi urbani. Alcuni celebri come le piramidi del Louvre o le vedute veneziane, altri anonimi, ma tutti rivelatori dell’interesse di Jodice per l’architettura.  Strumento di indagine inedita delle città, testimone rivelatore “dell’incapacità di accettare caos e silenzio”.

Mame arte PADRI E FIGLI. MIMMO E FRANCESCO JODICE Francesco-Jodice-Capri.
Francesco Jodice – Capri

Francesco, il figlio

Legato alla sua città’ e al Mediterraneo il padre, viaggiatore instancabile il figlio;  fotografo anch’egli  e film-maker.   Artista eclettico,  proseguendo una propria investigazione dello scenario geopolitico contemporaneo e delle sue trasformazioni sociali e urbanistiche utilizza  tutti i linguaggi della contemporaneità.  Alternando fotografia, video e installazioni . Nato a Napoli nel 1967, Francesco Jodice  vive a Milano.

La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano infatti  alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile.  Francesco Jodice  insegna  inoltre al Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali e al Master in Photography and Visual Design presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. È stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder.

Mame arte Mame arte Mame arte PADRI E FIGLI. MIMMO E FRANCESCO JODICE Francesco Jodice - Panorama
Francesco Jodice – Panorama

I suoi temi

Sperimentatore instancabile, Francesco Jodice è l’artista italiano che ha maggiormente riflettuto sul significato di narrazione. Su un tema, cioè, incandescente da cinquant’anni a questa parte, in un mondo che dipende sempre più da come ce lo rappresentiamo. Il nostro mondo si fonda sostanzialmente su una rappresentazione i cui valori condivisi e le interpretazioni di fondo, così come gli orizzonti di senso, sono derivati da una civiltà dell’immagine prodotta e ordinata dalla capacità produttiva degli Stati Uniti.

Un impero favoloso di cui Francesco Jodice cerca le radici e i cardini d’appoggio, per giungere quindi  alla conclusione che è in atto una crisi più profonda di quella economica o politica.

Temi ampi e complessi, ma anche  parte della quotidianità per un viaggiatore instancabile come Jodice, che con la sua opera ci mostra  un mondo al contempo lontano e vicino.

Mame-arte-PADRI-E-FIGLI.-MIMMO-E-FRANCESCO-JODICE-Francesco-Jodice-Cityteller.jpg
Francesco Jodice, What We Want, Gerusalemme, 2010

Progetti principali

Tra i suoi progetti principali ci sono l’atlante fotografico What We Want, un osservatorio sulle modificazioni del paesaggio in quanto proiezione dei desideri collettivi dove viene rappresentata l’evoluzione territoriale di 150 metropoli e luoghi periferici.   L’archivio di pedinamenti urbani The Secret Traces e la trilogia di film sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers.  Il risultato di quest’ultimo  è un’esperienza forte, che ha permesso allo spettatore di immedesimarsi con i personaggi del film e di prendere consapevolezza della realtà di paesi altrimenti così difficilmente raggiungibili.

I suoi lavori più recenti – Atlante, American Recordings e Sunset Boulevard – esplorano i possibili scenari futuri dell’Occidente. In  particolare, in American Recordings,  videoinstallazione a 5 canali,  per rivelare le radici di un immaginario al quale tutto l’Occidente appare debitore, usa la tecnica del mash-up .

Altri importanti progetti

Con il progetto “Babel” nel 2011 Francesco  Jodice ha trasformato la grande facciata del Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria in un blog open space.  Un’interfaccia sociale che ha  così permesso ai suoi abitanti di esprimere pubblicamente le loro intenzioni, strategie, opinioni e disaccordi.

Babel è un progetto realizzato utilizzando i 400 metri quadrati della facciata LED come mezzo per la formazione di democrazia. Inserito in questo contesto, il titolo è stato scelto per sottolineare non la divisione e le differenze culturali.  Bensì il ruolo dell’opera e dell’arte stessa come mediatore per collegare le parti in conflitto e ispirare quindi  il dialogo.

“Tokyo Baburu” è un’altra opera dell’artista che indaga la realtà di una metropoli. Si tratta di fotografie di grande formato ad intenso impatto emozionale, in cui coglie l’intima essenza di questa città.  Coniugando la visione urbanistica ed ambientale con la dimensione sociale.

Per il Museo del Prado di Madrid infine  ha realizzato due opere, un film breve ed una video-installazione . “Galleria dei Ritratti”, in cui omaggia i visitatori e lo spettatore rendendoli parte integrante dell’opera. E  realizzando un archivio,  un catalogo, mediante filmati e fotografie, di immagine riguardanti i fruitori del museo.

 

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni