L’OPERA DIROMPENTE DI ALEX PRAGER ALLA GALLERIA SOZZANI

L’OPERA DIROMPENTE DI ALEX PRAGER  ALLA GALLERIA SOZZANI

Nella Galleria della Fondazione Carla Sozzani di Milano arriva in mostra Silver Lake Drive opera dirompente di Alex Prager, fotografa e regista americana.  

Inaugura per la prima volta in Italia sabato 14 settembre – alla Galleria della Fondazione Sozzani – la mostra Silver Lake Drive che porta a Milano l’opera dirompente di Alex Prager. L’esposizione, a cura di Nathalie Herschdorfer, è organizzata in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts Le Locle. La mostra rimarrà in allestimento fino a lunedì 6 gennaio 2020.

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Alex Prager – Silver Lake Drive

L’opera di Alex Prager

L’approccio di Alex Prager muove da scoperte e riflessioni sulle diverse prospettive del rapporto fra forza e fragilità. L’artista usa fotografia e immagine in movimento per l’accurata messa in scena di performance complesse che turbano la visione del familiare.

Nata a Los Angeles senza farsi accecare dall’iconografia Hollywoodiana, Alex Prager la usa per rendere ogni sguardo protagonista e complice del suo reality show in technicolor. Ispirato alla vita che fotografa in strada e quella che vede imitare l’arte su Instagram.

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Alex Prager – Silver Lake Drive

L’opera di Alex Prager è cinematografica e trae ispirazione da ciò che la circonda, dalle esperienze personali. Dalla street photography, dalla cultura pop e dai film. Applica una serie di elementi stilistici che richiamano i film noir, i thriller, il melodramma e i polizieschi. Dove le donne sono spesso le protagoniste del suo lavoro, guidate dall’emotività.

I suoi lavori sono caratterizzati dall’assenza di una narrativa lineare. Le sue fotografie possono essere viste come narrazioni di un singolo fotogramma che catturano storie enigmatiche definite entro i limiti della cornice.

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Alex Prager – Silver Lake Drive

La mostra

Silver Lake Drive, come la strada più centrale e alla moda di Los Angeles, è concepito come un perfetto punto di osservazione del suo processo di emancipazione dello sguardo.

Del suo glamour cinematografico, giunto alla fotografia grazie all’uso pionieristico e democratico del colore di William Eggleston, che giunge a noi con l’esplorazione dei confini sfocati tra realtà e finzione che anima ogni sua opera. Spesso, con il primo piano di una delle sue protagoniste che guarda in camera rivelando la teatralità del set-up. Come Eve di The Big Valley nel 2008 e il suo forte richiamo alla Tippy Hedren  assalita da Gli uccelli di Alfred Hitchcock.

Il viaggio di Silver Lake Drive, insieme all’inquietante rivisitazione del sogno americano di Alex Prager, si chiudono idealmente con la danza esasperata del giudizio, messa in scena con La Grande Sortie.

Il corto realizzato per l’Opera di Parigi si anima con la performance della sua prima ballerina, interpretata da Emilie Cozette, messa di fronte al suo pubblico più critico: se stessa.

La mostra, realizzata in collaborazione con il Musée des beaux-arts Le Locle, in Svizzera, è accompagnata da un libro pubblicato da Thames and Hudson.
Alex Prager è rappresentata da Lehmann Maupin Gallery, New York, Hong Kong e Seoul.

Il giudizio di Mam-e

Pur in assenza di una narrativa lineare, la mostra conduce lo spettatore in un viaggio attraverso le emozioni esplorando temi oscuri in modo seducente e inquietante. Da vedere!

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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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