Arte,  Mostra

Mostre: cosa vedere a Roma nel mese di marzo 2021

Dal 1 febbraio, con il ritorno del Lazio in zona gialla  a Roma sono stati riaperti i musei e il parco del Colosseo

 

Che cosa è stato riaperto? E che mostre vedere nei Musei di Roma nel mese di marzo?  Qui un elenco di cosa poter visitare fra nuove mostre e altre prorogate a causa della chiusura forzata per la pandemia.

 

Chiostro del Bramante

La mostra “Banksy A visual protest”con le opere dell’artista in incognito più famoso al mondo sarà visitabile fino all’11 aprile 2021. Oltre 90 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano il mondo di Banksy. All’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, a Roma, trova spazio l’artista “sconosciuto”. Colui che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta.

 

Mostre: cosa vedere a Roma nel mese di marzo 2021
Happy Choppers, 2003, serigrafia su carta, screenprint on paper, Brandler Galleries (Brentwood)

 

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali

È dedicata agli scavi promossi da Bonaparte a Roma la mostra Napoleone e il mito di Roma, ospitata ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. La mostra è stata allestita proprio nell’anno in cui ricorre l’anniversario del bicentenario della morte dell’imperatore francese.  Analizza il contesto culturale e letterario della seconda metà del XVIII secolo (neoclassicismo e l’estetica del sublime). Inoltre  dedica approfondimenti ad aspetti urbanistici, quali ad esempio gli scavi del settore centrale della Basilica Ulpia. Ma anche la Colonna Traiana valorizzata dal Governo Napoleonico di Roma, l’Egittomania di Napoleone e i altri aspetti di  relativi all’annessione di Roma all’Impero dal 1809 al 1814.

 

Museo dell’Ara Pacis

La tappa unica italiana della mostra JOSEF KOUDELKA. RADICI Evidenza della storia, enigma della bellezza, organizzata da Contrasto e Magnum Photos, al Museo dell’Ara Pacis. Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, l’esposizione del maestro ceco documenta il suo straordinario viaggio alla ricerca delle radici della nostra storia. Sarà l’estratto di un’inedita e personale riflessione sull’antico, sul paesaggio e sulla bellezza compiuta lungo trent’anni di vita. Si  toccano diciannove diversi paesi e visitano più di cento siti archeologici tra i più rappresentativi per la storia del Mediterraneo.

 

Musei Vaticani

I Musei Vaticani rendono omaggio al grande artista Raffaello Sanzio  nell’anno della celebrazione dei cinquecento anni dalla sua morte, con il completamento dei lavori di restauro, della Sala di Costantino e della Sala VIII. Capolavori universali che meritano una visita solo per poter apprezzare di persona la loro bellezza e magnificenza riportata al loro originario splendore.

 

 

Mostre: cosa vedere a Roma nel mese di marzo 2021
Sala di Costantino – Battaglia di Ponte Milvio, dopo il restauro. Foto: © Governatorato SCV – Direzione dei Musei

 

MAXXI

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo riapre al pubblico dopo l’ultimo lockdown e celebra i suoi 10 anni di attività.  Con capolavori di grandi maestri  dell’arte e dell’architettura italiana contemporanea. La mostra “Una storia per il futuro. Dieci anni di MAXXI”, aperta al pubblico fino al 29 agosto 2021 e curata da Hou Hanru con il coordinamento di Elena Motisi e il coinvolgimento di tutto il team del MAXXI, racconta la  storia del museo e invita il pubblico a ripercorrere anche quella attuale per far luce sul prossimo futuro.

Inoltre, con la mostra “senzamargine.Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio”, aperta al pubblico fino al 10 ottobre 2021  entrano a far parte della Collezione MAXX, le opere di nove maestri dell’arte italiana contemporanea.  Carla Accardi, Luciano Fabro, Luigi Ghirri, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Paolo Icaro, Jannis Kounellis, Anna Maria Maiolino, Claudio Parmiggiani e Mario Schifano (fino a gennaio 2022)

 

Palazzo delle Esposizioni

La Quadriennale d’arte 2020 è pensata per restituire un’immagine nuova dell’arte contemporanea italiana a livello internazionale. Il titolo, FUORI, mostra transgenerazionale e multidisciplinare è emblematico del tipo di sguardo proposto dai curatori. La ricchezza delle linee di ricerca seguite da moltissime figure artistiche degli ultimi sessant’anni ha indotto i curatori a riconoscere tre ambiti tematici su cui costruire la mostra. Il Palazzo, come metafora della relazione tra arte e potere; il Desiderio, per la necessità di sedurre che da sempre accompagna l’arte; l’Incommensurabile, ciò che porta gli artisti ad abbracciare fino in fondo le proprie ossessioni, evitando di cadere in uno stile ripetitivo.

 

 

Mostre: cosa vedere a Roma nel mese di marzo 2021
Cinzia Ruggeri, veduta dell’allestimento, Quadriennale d’arte 2020 FUORI, courtesy Fondazione La Quadriennalemdi Roma, foto DSL Studio

 

Villa Caffarelli

Fra le mostre da vedere a Roma nel mese di marzo non può mancare “I marmi Torlonia. Collezionare Capolavori”, aperta al pubblico fino al 29 giugno 2021, offre l’occasione unica di vedere in anteprima mondiale 92 capolavori della Collezione Torlonia e gli ambienti del nuovo spazio espositivo dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli, riaperti dopo oltre cinquanta anni grazie all’impegno di Roma Capitale e della Sovrintendenza capitolina. Il  candore e la bellezza senza tempo di tutte le 92 opere esposte nella mostra “I marmi Torlonia. Collezionare Capolavori”, allestita negli ambienti del nuovo spazio espositivo dei Musei Capitolini, è messa in risalto dal progetto di allestimento di David Chipperfield Architects Milano che si è ispirato al Catalogo del Museo Torlonia del 1884/1885, nel quale le sculture vengono presentate su uno sfondo nero che astrae l’opera. Pareti a tinte unite realizzate con colori diversi per ognuna delle cinque sezioni della mostra fanno, così, da sfondo alle sculture esposte.  Mettendole in risalto, sia singolarmente che collettivamente, per illustrare lo sviluppo della collezione nel tempo e contemporaneamente per collocare le sculture nel loro periodo storico

 

Mostre: cosa vedere a Roma nel mese di marzo 2021
Sezione IV. La collezione di antichità di Vincenzo Giustiniani (secolo XVII) (sala 7). Veduta d’insieme Oliver Astrologo – © Fondazione Torlonia, Electa, Bvlgari

 

Musei Capitolini

Prorogata fino al 2 Maggio 2021,  nelle sale espositive di Palazzo Caffarelli fra le mostre da vedere  a Roma a marzo, non perdete  quella curata da Maria Cristina Bandera  “Il tempo di Caravaggio”. Capolavori della collezione di Roberto Longhi.  Oltre al Ragazzo morso da un ramarro è in mostra Il Ragazzo che monda un frutto.

A seguire sono esposti oltre quaranta dipinti degli artisti che per tutto il secolo XVII sono stati influenzati dalla sua rivoluzione figurativa. Tra questi è possibile ammirare tre tele di Carlo Saraceni; l’Allegoria della Vanità, una delle opere più significative di Angelo Caroselli; l’Angelo annunciante di Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo; la Maria Maddalena penitente di Domenico Fetti; la splendida Incoronazione di spine diPier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone.

 

Il Mausoleo di Augusto

Dopo 14 anni di chiusura al pubblico, al termine di un restauro conservativo che ha sottratto la più grande tomba circolare al mondo all’incuria e alla presenza infestante delle piante selvatiche, il Mausoleo di Augusto riapre al pubblico. Restituendo a Roma e ai visitatori uno dei monumenti più rappresentativi della città. Il mausoleo di Augusto è il monumento funerario di Ottaviano Augusto, l’imperatore che con la vittoria di Azio mise fine all’epoca delle guerre civili a Roma e consolidò l’Impero romano. Ottaviano diede inizio alla costruzione nel Campo Marzio nel 28 a.C., qualche anno dopo la fine della guerra contro Antonio e la conquista dell’Egitto. La costruzione si ispira alla tomba in stile ellenistico di Alessandro Magno, anch’essa di pianta circolare, e al Mausoleo di Alicarnasso (la moderna Bodrum), costruito attorno al 350 a.c. in onore al re Mausolo.

 

 

Mostre: cosa vedere a Roma nel mese di marzo 2021
Il mausoleo di Augusto è il monumento funerario di Ottaviano Augusto, l’imperatore che con la vittoria di Azio mise fine all’epoca delle guerre civili a Roma e consolidò l’Impero romano.

 

La Galleria Nazionale

Fra le mostre da non perdere a marzo a Roma non si può non segnalare l’esposizione Joint is Out of Time  il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo. Un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”.

Questa mostra segna il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo. Da Antonio Canova, Alexander Calder, Giacomo Balla, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Paul Cézanne, Giorgio De Chirico, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, Francesco Hayez, Vasilij Kandinskij, , René Magritte, Joan Miró, Amedeo Modigliani, Piet Mondrian, Claude Monet, Henry Moore, Giorgio Morandi, , Pino Pascali, Giuseppe Pellizza, Auguste Rodin, Cy Twombly, Vincent van Gogh e Andy Warhol per citarne alcuni.

 

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