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IN MOSTRA A MILANO L’ARTE DI SEJLA KAMERIC

IN MOSTRA A MILANO L’ARTE DI SEJLA KAMERIC

A fine novembre la mostra “Summerisnotover” alla fondazione Pini

I nuovi spazi espositivi della Fondazione Adolfo Pini ospiteranno dal 27 novembre 2018 la mostra “Summerisnotover“. L’esposizione presenterà una selezione di fotografie ed oggetti dell’artista Šejla Kamerić, originaria di Sarajevo.

 

L’ARTISTA

L’artista utilizza diverse tecniche creative dalla fotografia al videomaking al disegno. Nelle sue opere traspone un complesso mondo interiore oltre ad un costante impegno socio-politico. Šejla, infatti, attinge di frequente ad esperienze personali, sogni e ricordi, spesso legati alla guerra e alle sofferenze del suo Paese. La Kamerić ha vissuto a Sarajevo durante l’assedio dei primi anni ’90: i ricordi dei bombardamenti e degli orrori della guerra sono quindi parte indelebile della sua giovinezza.  La sua arte, che negli ultimi anni le ha portato crescenti consensi internazionali, sa coniugare bellezza e dolore in un mix commuovente dal forte impatto emotivo.

 

LA MOSTRA

Mostra a milano "Summerisnotover"
Una foto dalla mostra “Summerisnotover”

L’esposizione “Summerisnotover” nasce da una riflessione sul ruolo della fotografia nei media di oggi. Il mondo del web ha infatti trasformato il modo in cui vengono diffuse le immagini, spesso modificate e adattate agli interessi del pubblico fino a perdere completamente la loro autenticità.

Questo vale per le immagini pubblicate sui social, che presentano una versione da favola delle nostre vite per suscitare seguito, invidia e ammirazione. Lo stesso, però, si può dire delle foto sensazionalistiche usate per fare informazione su argomenti seri e drammatici. I media, infatti, spesso sfruttano le tragedie di guerre e eccidi per attirare i lettori.

Da qui, dunque, parte la riflessione di Šejla Kamerić. Il titolo della mostra richiama l’estate, stagione in cui sui social gli utenti si scatenano in un flusso continuo di immagini da sogno. Il nome crea quindi un parallelismo dissonante tra questo fenomeno e la crudezza volta allo scalpore di alcune immagini di guerra. Nei media l’estate non è mai finita (summer is not over), la guerra non mai è finita, nè lo è il sensazionalismo che contraddistigue la fotografia d’oggi.

 

LE OPERE ESPOSTE

Milano mostra di Šejla Kamerić
Un’immagine dal video “Sunset” di Šejla Kamerić

Le opere presenti nello spazio espositivo si concentrano quindi sulla spettacolarizzazione e la falsificazione delle immagini. L’artista rielabora le fotografie per mettere in luce le contraddizioni della nostra società.

Nell’esposizione milanese troveremo “Sunset“, video creato dall’artista nel 2008 e basato sull’unica foto a colori del ghetto di Varsavia in fiamme nel 1943. L’immagine, scattata da Karol Grabski, nel video della Kamerić viene ampliata con focus sui dettagli quali il fumo e il cielo nero che assumono significati fuori dal tempo.

 

Arte Milano mostra di Šejla Kamerić
Una delle sfere parte dell’opera “Position Absolute”

Anche “Position Absolute“, realizzata nel 2015, sarà parte della mostra. In questo caso l’artista ha realizzato una serie di sfere di pietra su cui sono incise le coordinate geografiche di alcune fosse comuni ritrovate in Bosnia dopo la guerra. Le sfere richiamano  alcuni oggetti mistici originari del Sudamerica che, anche in questo, caso vengono legati dall’aertista a significati nuovi.

 

 

 

 

 

L’esposizione di Šejla Kamerić curata da Erzen Shkololli sarà a Milano dal 27 novembre 2018 all’8 marzo 2019 presso la Fondazione Adolfo Pini in Corso Garibaldi 2.

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Elisabetta Moro
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