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REMBRANDT, 350 ANNI DALLA MORTE – TUTTI GLI EVENTI

REMBRANDT, 350 ANNI DALLA MORTE – TUTTI GLI EVENTI

Nel 2019 l’Olanda si prepara a festeggiare in grande stile l’anniversario della scomparsa di uno dei suoi più celebri pittori.

Tante le iniziative in Olanda per ricordare Rembrandt Harmenszoon van Rijn, in arte solo Rembrandt, molte delle quali si svolgeranno all’interno del Rijksmuseum di Amsterdam. Sotto i riflettori, ci sarà soprattutto il celebre quadro La ronda di notte.

Tutto Rembrandt in un solo museo

Si inizia dal 15 febbraio con una mostra intitolata All the Rembrandts: 22 dipinti, 60 disegni e 300 stampe verranno esposti per la prima volta insieme.

Un numero massiccio di opere per fornire una panoramica completa dell’artista, un’occasione irripetibile di vedere così tanto materiale delicato e prezioso tutto insieme.

Lunga vita a Rembrandt

In estate, da luglio a settembre, non importa quale sia la tua età, se sei un artista dilettante o professionista, nel 2019 sarai libero di inviare i tuoi lavori. Il Rijksmuseum non vede l’ora di esporre centinaia di opere d’arte

Dal comunicato stampa del Rijksmuseum

Long live Rembrandt sarà la mostra dedicata all’artista dove verrano esposte le opere di artisti emergenti e ispirate alla pittura intensa e ricca di chiari-scuri del pittore olandese.

Ronda di notte online e offline

Sempre nel mese di luglio, sarà possibile godersi la vista de La ronda di notte, uno dei quadri più famosi datato 1642, ma con una particolarità: il quadro verrà esposto durante il suo restauro, protetto da una “gabbia” di vetro.

Sarà inoltre possibile seguire i progressi dei lavori anche su una sofisticata piattaforma online.

Le violenze de La ronda di notte

Non tutti sanno che La ronda di notte ha avuto un passato molto travagliato.

Venne infatti commissionata per decorare la sala del consiglio guerra di Amsterdam.

Purtroppo, per mancanza di spazi adeguati, tagliarono la tela sia sul lato destro che sinistro, per un ammanco di circa un metro e trenta.

Questa, è la perdita minore.

Nel 1939, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, la tela viene staccata dalla cornice e nascosta arrotolata ad un cilindro in un nascondiglio segreto, lontana dalle avide mani dei nazisti, per venire recuperata anni dopo.

Siamo al 1975. Un folle lacera la tela in più punti con un pugnale, con squarci di oltre trenta di centimetri.

Dopo un primo, faticoso, restauro, nel 1990 un uomo la danneggiò gettando sulla tela dell’acido. Fortunatamente i danni non furono gravi e il restauro fu più semplice del previsto.

Spiegazione del quadro

Il nome originale del quadro è Militia company of district II under the command of captain Frans Banninck Cocq

Il dipinto è un concentrato di azione, luci e ombre, caratterizzata da un incredibile equilibrio tra ordine e caos.

Rembrandt voleva creare un’opera in movimento, quindi ci sono tante persone che fanno cose diverse, ma che allo stesso tempo coesistono in armonia tra di loro.

La chiave di tutto il quadro sono le figure del capitano e del suo luogotenente. A parte loro, l’opera si muove in diagonale; basta guardare alle linee che disegnano le armi presenti.

La mano di Cocq sembra quasi fuoriuscire dalla tela, quasi tesa verso lo spettatore, così come la lancia del suo luogotenente. Entrambi si staccano dallo sfondo del quadro.

Come?

Con la stessa tecnica con cui oggi nei film si dà profondità ad una scena: sfocando il retroscena e rendendo più dettagliato il primo piano.

Altro elemento fondamentale del quadro è la bambina, che ha due funzioni diverse: quella di equilibrare il dipinto a livello di colori e quella simbolica di mascotte degli archibugieri.

Altra curiosità interessante: se si guarda attentamente, l’ombra della mano del capitano sulla veste del luogotenente cade proprio sotto lo stemma della città che è raffigurato sul bordo della giacca, come se lo sorreggesse.

arte: Rembrandt, 350 anni dalla morte-tutti gli eventi. Rembrandt
Dettaglio de La ronda di notte. L’ombra della mano del Capitano sul simbolo di Amsterdam

Rembrandt è famoso anche per l’uso del chiaroscuro. In questo dipinto, le uniche figure su cui utilizza questa tecnica sono il luogotenente e la bambina, entrambi portatori di simboli della città.

Con questo accorgimento, inoltre, il capitano sembra isolato dal resto del quadro, quindi messo in risalto.

Tutti gli altri uomini, sembrano persi nel loro mondo, colti in un momento di soprappensiero.

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Arianna Giampietro
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