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MILANO OMAGGIA DE CHIRICO A PALAZZO REALE

MILANO OMAGGIA DE CHIRICO A PALAZZO REALE

In quegli stessi spazi di Palazzo Reale che avevano ospitato la sua prima retrospettiva italiana nel 1970, da domani, per la seconda volta, Milano omaggia de Chirico con una bella mostra con ben 100 opere.

È il ritorno di un de Chirico diverso che, attraverso confronti e associazioni inedite, si presenta alle nuove generazioni e al contempo si rivela in una veste differente a coloro che già conoscono la sua opera. Da domani Milano, a Palazzo Reale, omaggia de Chirico: ecco tutto sulla mostra.

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Giorgio de Chirico: Combattimento (Gladiatori)

Giorgio De Chirico e la mostra

I dipinti non seguono pedissequamente un percorso cronologico. Come le immagini di un libro, il racconto si dipana nella consequenzialità di un ragionamento visivo che spesso sfugge alle dinamiche della logica.

Vivere nel mondo come in un immenso museo di stranezze, pieno di giocattoli” . Questa “filosofia” enunciata proprio da de Chirico ha caratterizzato tutta la sua produzione artistica. Il pictor optimus, come sostiene il curatore dell’esposizione Luca Massimo Barbero, non si occupa di niente, descrive visioni senza essere illustrativo. Noterete, visitando questa bellissima mostra, che nelle sue opere c’è sempre uno sbaglio: uno straordinario fantastico sbaglio. Sia Picasso che de Chirico guardavano a Gauguin ma il risultato è totalmente diverso. Picasso non esce dalla realtà, la dipinge mentre de Chirico non lavora sulla realtà ma su una visione.

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Giorgio De Chirico

In particolare la mostra intende smontare il granitico binomio “de Chirico/Grande Metafisico” con alcune sale dedicate alla produzione meno nota, quella cosiddetta “barocca” degli anni Venti e Trenta che spesso ha irritato la critica ufficiale e scontentato i suoi mercanti.

Andy Warhol su de Chirico

“De Chirico ha ripetuto le stesse immagini per tutta la vita. Credo che l’abbia fatto non soltanto perchè i collezionisti e i mercanti d’arte glielo chiedevano ma perchè gli andava di farlo e considerava la sua ripetizione un mezzo per esprimersi..”

Giorgio de Chirico: Figliol prodigo

Il percorso espositivo

Un percorso espositivo fatto, come abbiamo già detto, di confronti inediti e accostamenti irripetibili che svelano il fantasmico mondo di una delle più complesse – e controverse – figure artistiche del XX secolo. L’esposizione offre la chiave d’accesso a una pittura ermetica che affonda le sue radici nella Grecia dell’infanzia (ricordiamo che de Chirico nasce a Volos), matura nella Parigi delle avanguardie, dà vita alla metafisica che strega i surrealisti e conquista Andy Warhol e, infine, getta scompiglio con le sue ironiche e irriverenti rivisitazioni del Barocco.

Suddivisa in otto sale, l’esposizione è allestita in controtendenza. Avrete notato che gli allestimenti museali sono ultimamente molto scuri e cupi mentre questa mostra, chiara e luminosa, vuole essere una passeggiata, puntuale ma libera.

L’opinione di Mam-e

Non perdete questa fantastica occasione di vedere o rivedere (considerate però che molte sono qui esposte per la prima volta) queste straordinarie 100 opere! Rimarrete sicurante affascinati..ma come si può non esserlo da un bastian contrario? Ma un bastian contrario di grande profondità.

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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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