,

MEDARDO ROSSO: DOPO 109 ANNI TORNA IN BELGIO AL MSK

MEDARDO ROSSO: DOPO 109 ANNI TORNA IN BELGIO AL MSK

FINO AL 24 GIUGNO 2018 MEDARDO ROSSO SARA’ IL PROTAGONISTA ASSOLUTO DI UNA MOSTRA AL MSK MUSEUM

Medardo Rosso (1858-1928) è considerato nel mondo dell’arte come il pioniere della scultura moderna. Un artista che a cavallo di due secoli ha saputo essere futurista e anticipare l’arte liberale tipica degli Anni ’60.

Medardo Rosso arriva in Belgio al Gent Museum of Fine Arts (MSK) dopo una assenza durata troppo, infatti lo scultore italiano manca dal 1909.

La mostra: Spingendo i confini della materialità, mette in luce il complesso processo creativo di un artista che trasformava la materia in forma, in una moltitudine di versioni. Tralasciando i materiali come la pietra e il legno, Rosso declinava il suo modo di essere scultore a materiali plasmabili come argilla e cera.

Il Futurismo a cui si fa cenno è espresso nella fugacità del gesto scultoreo insieme ad alcune tematiche affrontate, perché Rosso tratta anche concetti universali. Disperazione, povertà, innocenza sono la base concettuale che attinge all’astratto, dove il momento viene catturato nel gesto. Una tale fugacità che le sue opere sembrano dei “non finiti”, abbozzati, non delineati, incompleti che rendono la resa poetica e vibrante.

Le sue sculture permettono a chi le guarda di scegliere l’angolazione prediletta per cogliere in realtà un’arte fatta di emotività e sensazioni.

La mostra belga intende approfondire i principi base del processo creativo che rintraccia nella lotta alla materialità, la convinzione che la luce continui a plasmare il materiale. Lo spazio, la prospettiva e molo altro ancora.

“Nulla è materiale nello spazio, perché tutto è spazio e quindi tutto è relativo”.

Medardo Rosso era un esteta, spinto dal “bello ideale” si dedicò anche ad un’altra forma d’arte, la fotografia. Infatti così come immortalava il gesto in scultura, immortalava la sua opera finita nel suo Atelier cambiando i fondali, regolando l’inquadratura. Fino a quando le forme, tutte, non si discioglievano nello spazio.

Il medium fotografico aveva un valore assoluto e incredibile, perché permetteva allo scultore di vedere ciò che gli altri avrebbero visto, e come l’avrebbero visto.

Il MSK in collaborazione con il Museo Medardo Rosso di Barzio insieme ai prestiti di collezioni pubbliche e private in tutta Europa è riuscito a riunire un’impressionante collezione. Raramente tutte insieme, raramente esposte grazie anche alla curatela di Gloria Moure.

MSK – Museum voor Schone Kunsten Gent, Belgio: come arrivare

 

 

 

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai