LE CARTE DA GIOCO

LE CARTE DA GIOCO

Le carte da gioco della originale collezione di Paola Masino esposte al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 15 dicembre.

Il gioco delle carte, una suggestiva partita con i pittori del ‘900, da Carla Accardi a Burri, a Consagra, d Primo Conti a Carrà, da Campigli a Capogrossi, a Cagli, da Fautrier a Cocteau, da Carlo Levi a Guttuso, da Prampolini a Fausto Pirandello, solo per citarne alcuni.

Scrittrice anticonformista, intellettuale coltissima, compagna di Massimo Bontempelli, Paola Masino(1908-1989) conobbe e frequentò assiduamente letterati, musicisti e pittori, italiani e stranieri, nelle varie residenze, a Roma, Firenze, Parigi, Milano, a Venezia e, d’estate, a Castiglioncello e a Forte dei Marmi. Amava dilettarsi con  le carte: a poker, a pinnacolo (con Bontempelli), a scopone (con Pirandello). E collezionare mazzi di carte da gioco. Da queste passioni nasce l’idea di chiedere ai tanti amici artisti di creare delle carte dipinte, napoletane, francesi e Tarocchi. Realizzando così, dal ’47 agli anni Ottanta, una collezione unica al mondo, che è testimonianza dell’arte pittorica del Novecento e in cui le carte, astratte dal loro contesto, divengono opera d’arte e simbolo metafisico.

Per la prima volta saranno esposti al pubblico anche i ritratti di Paola Masino, opera dei pittori Bucci, Cagli, Cecchi Pieraccini, de Chirico, de Pisis, Funi e Sironi, e di famosi fotografi, da Bragaglia a Ghitta Carell, da Luxardo, a Sommariva. Tutti degli anni ’30, mentre è del 1968 il ritratto di Alexander Calder, autore anche di una splendida carta in bianco e nero, la Regina di fiori: opere eseguite entrambe a Roma, così come il ritratto di Bontempelli di Alberto Savinio.

Oltre alla collezione integrale di carte dipinte,  Il Fondo Paola Masino comprende un piccolo e prezioso archivio, costituito da un quaderno e dalle meticolose liste redatte da Paola Masino, con i nomi degli artisti incaricati e le corrispondenti carte commissionate, le lettere dei pittori alla collezionista, che hanno accompagnato il progressivo sviluppo della collezione, oltre a una serie di scatole di sigarette utilizzate come contenitori delle carte dipinte e di  due mazzi di carte da gioco commerciali autografate da famosi musicisti, letterati e attori.

Il Fondo, significativo per lo studio della collezione, e anche della figura di Paola Masino, un’istituzione della vita culturale romana, costituisce un’importante acquisizione che va ad arricchire le raccolte del Museo.

 

 

Lorenza Dalai
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