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LE “BENDE” DI PAOLO COTANI ALLA PRIMO MARELLA GALLERY

LE “BENDE” DI PAOLO COTANI ALLA PRIMO MARELLA GALLERY

Per la seconda volta Primo Marella presenta il lavoro di Paolo Cotani. L’inaugurazione della mostra dal titolo “Bende“avrà luogo domani alle 18.30

Il primo appuntamento fu nel 2016. Presentava l’ultima fase del lavoro di Paolo Cotani dal 1993 al 2010, proponendo un’indagine esaustiva sui cicli emblematici delle TensioniTorsioni e Bilancieri. La mostra era a cura di Alberto Fiz. Questa volta le opere in mostra saranno le “bende elastiche”, un’interessante e accurata selezione di lavori degli anni ’70.

Paolo Cotani – Benda, Acrilico e bende elastiche

L’autore

 Paolo Cotani, scomparso nel 2011, nasce a Roma nel 1940. Segue i corsi di pittura a Villa Medici e frequenta l’ambiente dell’arte romano dei primi anni ’60, facendo la conoscenza di Perilli e Novelli. Nel 1964 parte per Londra, fino al 1970, dove insegna le tecniche delle avanguardie storiche alla Colchester School of Art.

Gli anni ’70 – tornato definitivamente a Roma –  sono molto densi di esposizioni e vedono la partecipazione alle grandi mostre nazionali sull’arte italiana.  “Presenze e tendenze nella giovane arte italiana” alla Triennale di Milano nel 1974 e “Analitysche Malerei” organizzata dalla Bertesca a Genova, Milano e Dusseldorf nel 1975.

Espone le prime Bende elastiche alla IX Biennale di Parigi nel 1975. Seguono poi le prime opere di carta dipinta con supporto in alluminio sagomato con tema gli Archi e le Vele e successivamente le Nuvole.

Gli anni ’80 sono segnati dall’amicizia con Ralph Gibson, importante fotografo americano, con il quale inizia una lunga collaborazione. Presenteranno insieme la mostra “Metafora” ai Cantieri Navali della Giudecca a Venezia.

Agli inizi degli anni ’90 prosegue la ricerca sul nascondimento-disvelamento con il ciclo pittorico delle Cancellazioni. Parallelamente nascono le Tensioni, bende elastiche montate su strutture di acciaio/

Negli anni 2000, infine, si manifesta un nuovo interesse per la Pittura Analitica con una serie di importanti esposizioni a livello europeo, come “Pittura ’70-Then and Now” presso l’Istituto di Cultura Italiano a Londra nel 2006 e “Pittura analitica i percorsi Italiani 1970-1980” alla Permanente di Milano nel 2008.

Paolo Cotani, Bende, 1975, acrilico e bende elastiche, 100 x 100 cm
 

Le sue opere

 Cotani è sempre stato ritenuto, dagli addetti ai lavori e dagli stessi artisti suoi compagni di viaggio, tra i maggiori esponenti di quel movimento chiamato Pittura Analitica (termine coniato in Germania dal critico Klaus Honnef nel 1974) e che – a nostro avviso – in Italia dovrebbe invece chiamarsi  Nuova Pittura, termine coniato nel 1973 da Filiberto Menna. Il primo critico, salernitano e fuori dal giro di quelli che contavano allora, che ebbe la capacità di leggere i cambiamenti in atto.

Ciò premesso, le prime opere di Paolo Cotani, e le più note, sono monocromi e bande elastiche tensionate su un telaio.   Nel tempo, però, nelle opere dell’artista, si andrà affermando – e diventerà sempre più rilevante – una valenza forte, autoriflessiva e metalinguistica, frutto di un approccio all’arte decisamente ”concettuale”.

In Cotani, l’approccio mentale non è mai disgiunto dal fare. Si avvicina, infatti, all’idea di techne come era intesa dai greci: fare e sapere insieme, fare e pensare. “Il fare della pittura e con la pittura come modalità della conoscenza”. Fino ad arrivare al 2000, periodo in cui con la pittura analitica avviene l’azzeramento linguistico degli strumenti tradizionali della pittura.

Primo Marella Gallery – La Galleria

La Mostra

Come dicevamo, in questa mostra potremo vedere i lavori del suo primo periodo, in verità le piu interessanti: le famose bende elastiche. In queste opere l’immagine scompare e, in assenza di questa, l’attenzione è rivolta al procedimento. Il quadro è formato dall’avvolgimento delle bende sul telaio vuoto, la tessitura della materia sovrapposta crea la superficie del quadro che appare monocroma pur avendo vari strati di colore.

La mostra è accompagnata da un catalogo con uno scritto di Alberto Fiz. Accanto alle riflessioni di Paolo Cotani e alla testimonianza di Daniela Ferraria, viene pubblicato un testo inedito di Giorgio Cortenova del 1976. La galleria Arco d’Alibert ha promosso il lavoro di Cotani in quegli anni e lo scritto fa parte dell’archivio della galleria.

Alla Primo Marella Gallery, Viale Stelvio 66 Milano. Dal 15 febbraio al 22 marzo. Inaugurazione: giovedì 14 febbraio ore 18.30

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Bruna Meloni
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