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L’ARTE INUTILE: LA MOSTRA USELESS OBJECTS A TORINO

L’ARTE INUTILE: LA MOSTRA USELESS OBJECTS A TORINO

Le opere d’arte sono gli oggetti inutili per antonomasia; così ricorda la curatrice della mostra nel catalogo. Sarà vero? Una mostra per scoprirlo

Fino al 18 maggio, a Torino, presso l’Associazione Barriera, sarà possibile visitare Useless Objects, la mostra che si interroga e ci interroga sul significato e il valore dell’arte.

A curare la mostra Caroline Ellen Liou, la quale ha interpellato tre artisti italiani a confrontarsi con l’argomento della mostra.

La domanda fondamentale è: cosa porta un oggetto qualsiasi, spesso obiettivamente inutile, ad essere considerato opera d’arte?

Le opere in esposizione alla mostra Useless Objects

Le opere esposte formano un percorso intellettivo, quasi una ricerca, che scava all’interno dei dubbi dello spettatore. Insinuandone di nuovi.

Ogni artista ha cercato di rispondere alla questione dell’inutilità dell’arte. Le risposte soggettive creano un percorso oggettivo da seguire e sperimentare.

Le buste di patatine di Federico Caputo, ad esempio, che strizzano chiaramente l’occhio al filone del readymade, invitano il visitatore a confrontarsi in modo molto diretto con l’opera.

Segue una seconda opera di Caputo, consistente in una serie di cassette di frutta piene di vegetali ricreati con tessuto imbottito. L’artista riedita il concetto di mercato dell’arte, spolpandolo fino all’osso; rendendolo addirittura quasi ridicolo.

Le opere d’arte di Caputo sembrano dei giochi. Feticci di un pubblico adulto che passa dalle macchinine in plastica alle opere d’arte per sollazzarsi durante i momenti di noia.

Stand by me, di Anna Canale, d’altronde, non fa altro che apporre un gigantesco quanto provvidenziale punto esclamativo alla fine del discorso di Caputo.

Con la sua opera, la Canale rappresenta un gift shop fornito di shopping bag, maglietti e vari gadgets. Pronti per essere acquistati al termine di una mostra, appunto. Eppure i gadget non hanno effigi di opere d’arte, ma didascalie. Qui la domanda è: in cosa consiste realmente un’opera d’arte? Nella sua forma o nella spiegazione che si dà a essa?

Tutto potrebbe ricondursi alla stampa in vinile di Paolo Cirio, in apertura della mostra. La stampa rappresenta un diagramma di flusso dove vengono rappresentate diverse figure operanti nel settore e il modo in cui le loro interrelazioni suggeriscano in sede finale cosa è da considerarsi arte e cosa no.

Useless Objects: una mostra da vedere

Una mostra da guardare e da ponderare. Un interrogativo molto grande e molto attuale nella veste di ciò che vuole mettere in dubbio.

Le opere d’arte sono gli “oggetti inutili” per antonomasia: acquistano significato solamente dopo che i componenti del pubblico conferiscono loro un valore intellettuale, culturale ed economico”

Caroline Ellen Liou

Sarà così davvero?

  • Federico Caputo, San Carlo e Fonzies
  • Federico Caputo, Frutta Verdura
  • Anna Canale, Stand by me

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Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai

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