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COS’È LA POST-STORIA: MOSTRA DI BRACO DIMITRIJEVIC

COS’È LA POST-STORIA: MOSTRA DI BRACO DIMITRIJEVIC

La storia e le sue forme che si coniugano con natura, ambiente e tecnologia per l’artista bosniaco

M77 Gallery presenta Traveling to Post History, mostra personale dell’artista bosniaco Braco Dimitrijevic (Sarajevo, 1948).  La mostra è curata da Danilo Eccher e si sviluppa sui due piani della galleria di via Mecenate.

Ispirandosi alla sua produzione degli anni ’70, l’artista affronta il rapporto tra casualità e creatività con due opere inedite realizzate appositamente per il progetto espositivo.  Queste, mettono in discussione, quasi dissacrando, l’idea stessa di opera d’arte e il concetto di artista.

La mostra prende inizio con un’imponente installazione che vede protagoniste due barche le cui vele ritraggono i volti di artisti ed intellettuali quali Tesla; Modigliani Malevic; Goncharova. Tutti accomunati da vicende critiche e che hanno visto la propria fama essere riconosciuta solo molti anni dopo.

Il percorso prosegue nella seconda sala. Qui, l’attenzione si sposta su altre due serie di lavori dell’artista articolate intorno alla grande installazione Heralds of Post History.

Questa serie introduce infatti altri temi cari all’artista, la continua commistione tra natura e artificio (frutta, oggetti di uso comune) il ricorrere a personaggi della Storia per lui particolarmente significativi, da onorare, o stigmatizzare, esprimendo in questo modo giudizi etici ed estetici sulla Cultura, sull’Arte e il ruolo dell’artista.

La seconda selezione di lavori, invece, è dedicata invece ad un’altro importante corpus nella produzione dell’artista che consiste in installazioni che creano incontri stranianti tra animali selvatici ed opere d’arte. Dialoghi silenziosi in cui la natura e la cultura si fronteggiano in una dimensione sospesa.

La post-storia, mostra Braco Dimitrijevic

Così come suggerisce il titolo dell’esposizione, la ricerca nella mostra di Braco Dimitrijevic parte da una posizione critica nei confronti della Storia: l’artista ha sviluppato il concetto di “Post Storia” all’interno del trattato Tractatus Post Historicus del 1976, qualche anno prima della coniazione del Postmodernismo, definendola come coesistenza di concetti e modelli differenti, pluralismo della verità e tempo di una visione multi-angolare.

La causalità in realtà è il determinismo nascosto perché non c’è nulla di casuale, tutto va visto in una prospettiva cosmica” – spiega l’artista.  “Lo dimostrano i tanti errori della storia che mette ai margini persone come se fossero ‘passanti’ e poi li ripropone come eroi. Basti pensare a Kafka, El Greco dimenticato per 300 anni, Van Gogh e tanti altri. Io racconto questa storia.

Braco Dimitrijevic

La mostra, alla galleria M77 di Milano, rimarrà aperta al pubblico dal 10 giugno al 28 settembre 2019 e sarà accompagnata da un catalogo in cui il curatore Danilo Eccher dialoga con l’artista.

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Arianna Giampietro
Articoli dell'Autore / Arianna Giampietro

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