LA NUOVA VITA DI VILLA D’ESTE PARTE CON EVA VS EVA

LA NUOVA VITA DI VILLA D’ESTE PARTE CON EVA VS EVA

Villa D’Este è da sempre un luogo di bellezza e contemplazione, ma da oggi si apre un nuovo capitolo

Gioiello del Patrimonio UNESCO, Villa d’Este si prepara a diventare un luogo di aggregazione culturale e fermento di idee, il nuovo programma artistico si apre con la mostra Eva VS Eva.

Non solo un luogo di delizia e contemplazione, ma un sito intellettualmente attivo, incubatore di idee e di nuova meraviglia

Andrea Bruciati, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’ESte

Lo scopo del progetto è quel di far divenire Villa d’Este un circolo dove idee e dibattiti possano prendere vita, non più un bel posto con contenuti statici.

A far partire questo nuovo programma che riporterà la Villa agli antichi scopi e agli antichi fasti, la mostra Eva VS Eva, dedicata alla figura femminile attraverso il tempo e le diverse sfere di significato.

Fino al 1º novembre la mostra si snoderà tra gli spazi della Villa e il santuario di Ercole vincitore. La mostra si propone così di essere un percorso che, oltre alla scoperta delle opere d’arte dedicate alle donne, è adeguato anche per la scoperta dei luoghi della Villa. Insinuandosi, infatti, negli spazi del giardino, fino ad arrivare al Tempio di Ercole vincitore, il cammino diventa polifonico e ampiamente variegato.

Il piano nobile della villa, è stato inoltre riservato a quelle opere che pongono l’accento sui tratti di natura più ambigua della figura femminile.

Ad esempio, saranno presenti: il sarcofago con raffigurata Medea che uccide i suoi figli (II secolo), il set chirurgico della casa di Lucius Helvius Severus; forse appartenente al medico donna Sperata (in prestito dal Parco Archeologico di Pompei) ma anche l’incisione a bulino di Albrecht Dürer, “Strega che cavalca una capra”
Un’Eva apocalittica, dunque, ma anche virago e portatrice di valori come forza e indomabilità.

Da questi aspetti, si passa attraverso la figura della donna virtuosa. La quale si divide poi in colei che preserva la sua virtù e colei che invece viene insidiata dalla tentazione.

Il nostro obiettivo è quello di essere fautori di attività culturali al fine di rendere Villa d’Este un luogo perenne di meraviglia. Ed è per questo che vogliamo investire diventando un modello, recuperando quell’originaria missione di assurgere a simbolo attraverso la rappresentanza visiva.

Andrea Bruciati, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’ESte

La mostra sarà realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Romano e con il Parco Archeologico di Pompei.

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Arianna Giampietro
Articoli dell'Autore / Arianna Giampietro

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