JAN FABRE FA SOGNARE CON LA SUA STATUA A VENEZIA

JAN FABRE FA SOGNARE CON LA SUA STATUA A VENEZIA

In occasione della Biennale 2019, Jan Fabre torna a Venezia con un’opera che lascia incantati

Una statua che toglie il fiato e fa sognare quella di Jan Fabre esposta a Venezia.

Decimo anniversario di partecipazione alla Biennale di Venezia per Jan Fabre. Il progetto di arte pubblica, esposto all’interno del Giardino di Palazzo Balbi Valier e  visibile dal Canal Grande, è curato da Joanna De Vos.

La statua di Jan Fabre è chiamata “The man who measures the clouds” (Monument to the Measure of the Immeasurable). Il titolo è molto rappresentativo: vuole infatti ricordare le parole dell’ornitologo Robert Stroud, che al momento della sua liberazione da Alcatraz aveva affermato che da quel momento in poi si sarebbe dedicato unicamente a «misurare le nuvole». 

Non solo, di imprescindibile importanza per l’opera è anche l’invito a riflettere sul ruolo degli artisti.

Può infatti essere letta come «metafora dell’artista che cerca di catturare l’impossibile attraverso il suo lavoro», per citare lo stesso Fabre, prendendo ispirazione all’asserzione del filosofo Protagora «L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono per ciò che sono, e di quelle che non sono per ciò non sono»

La scultura è modellata idealmente sulle misure del fratello minore di Jan Fabre, scomparso da giovane, e rappresenta un uomo, appunto, su una scala e con un righello in mano. Come se volesse misurare le lontane nuvole. Ciò che è ammirabile nell’opera non è solo la grandezza; ma anche e soprattutto l’equilibrio. La silhouette dell’uomo che si stagli sulla scala verso l’alto, infatti, trova il proprio equilibrio grazie all’orizzontalità del righello che tiene tra le mani.

La statua dorata di Jan Fabre riporta alla memoria le prime monete d’oro coniate a Venezia, il lusso e la centralità della città all’interno del mercato nazionale e internazionale.

La misura dell’immensurabile. La concretezza di un sogno. Intangibile, perché estremamente profondo, il significato primario della scultura di Jan Fabre. Sappiamo già che farà sognare i visitatori della Biennale di Venezia.

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Arianna Giampietro
Articoli dell'Autore / Arianna Giampietro

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