Viasaterna
Arte

INTERVISTA A BARNI, TORRIGIANI E ZANOT DI FANTOM, CURATORI DI VIASATERNA

Abbiamo intervistato Selva Barni, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot del collettivo Fantom e curatori di Viasaterna per la mostra “2016. Sulla Nuova Fotografia Italiana”. L’esposizione nello spazio al 32 di Via Leopardi di Milano che presenta tredici artisti tutti nati dopo il 1980. Le opere esposte si propongono di presentare la molteplicità di temi e la commistione di generi presenti oggi in Italia

 

 

Alessandro Calabrese, Martina Corà, Allegra Martin e altri dieci fotografi. In base a quale criterio avete selezionato gli artisti della mostra 2016 – Sulla Nuova Fotografia Italiana?
Varietà e originalità di temi e d’approccio. La mostra è il risultato di una ricerca bella, lunga e collettiva, di discussioni e di esclusioni che troveranno spazio in altri momenti. Il lavoro di esplorazione continua.

Sono tutti giovani, nati dopo il 1980. Sono i fotografi italiani del “futuro”?
L’abbiamo chiamata 2016 perché volevamo fosse un’istantanea del presente. Una buona istantanea.

Quale strada sta percorrendo la fotografia italiana?
Molte strade, tutte diverse, come dappertutto. Non abbiamo scelto una direzione, uno stile, una linea di ricerca, ma al contrario la mostra evidenzia proprio la vitalità e la diversità di questo momento.

C’è distinzione fra arte contemporanea e fotografia, oppure quest’ultima sta diventando sempre più concettuale?
La fotografia porta dentro di sé tecnologia e modernità. È per questo che è sempre stata così frequentata dagli artisti, soprattutto negli ultimi anni. Le arti visive si sono sciolte in tutte le altre arti, e viceversa. È un bel momento di convivenze e fluidità.

Spesso si dice che il mondo dell’arte sia un mondo maschile, difficilmente l’opera di una donna raggiunge cifre da capogiro. Nella fotografia c’è spazio per il gentil sesso?
Nella mostra in Viasaterna ci sono 5 donne su un totale di 13 artisti, si sceglie per qualità di lavoro e non per genere. Nell’arte e nella fotografia, rispetto ad altri settori, queste distinzioni sono sempre meno importanti, speriamo presto, irrilevanti.

Accanto alla fotografia l’editoria come quattordicesima protagonista della mostra. C’è ancora spazio per i magazine cartacei? Visione ottimistica o reale?
Reale, sempre che si abbia un buon progetto, anche economico.

 

2016. Sulla Nuova Fotografia Italiana
Fino al 10 settembre
Viasaterna, Milano

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!