I CAPOLAVORI DEL MUSEO DEL PRADO

I CAPOLAVORI DEL MUSEO DEL PRADO

Per il bicentenario del Prado, uno dei musei più rilevanti al mondo, una selezione delle otto opere più importanti e interessanti presenti nelle sue sale

Il museo del Prado aprì al pubblico di Madrid nel 1819 con 311 opere della Collezione Reale, tutte di artisti spagnoli. Ad oggi, è al 17º posto nella classifica mondiale dei musei più visitati, con ben 2,5 milioni di spettatori l’anno. Moltissime le opere importanti della storia spagnola e non presenti all’interno delle sue sale, in questo articolo una selezione delle otto più conosciute.

Sette capolavori del Museo del Prado

Le tre grazie, Rubens

Le tre grazie

Questo dipinto del XVII secolo rappresenta le figure mitologiche delle Tre Grazie: vergini pure al servizio degli dei specialmente di Afrodite. Qui ritratte in un momento di danza, non hanno timore di mostrare le loro forme abbondanti, anzi: il pittore gioca a metterle maggiormente in risalto.

In questo dipinto è ben visibile anche il celebre movimento circolare/ondulato tipico dei dipinti di Rubens.

Il 3 maggio 1808, Goya

Il 3 maggio

In coppia con il dipinto 2 maggio, sempre al museo del Prado, questo quadro celebra la ribellione madrilena avvenuta nel 1808. Uno dei quadri più conosciuti dell’artista spagnolo, è simbolo di coraggio e pertinacia. Il plotone di esecuzione è sulla destra, nessun volto scoperto, per terra una lanterna illumina la scena. I madrileni sono posti contro una parete indefinita, ognuno di loro rappresenta una determinata reazione del popolo alle rappresaglie di quel periodo. In particolare, la figura centrale è più luminosa delle altre: i vestiti riprendono i colori della lanterna, le braccia alzate e la stigmate presente sul palmo della mano destra gli conferiscono dei riferimenti religiosi.

MAJA DESNUDA, GOYA

Maja desnuda

Forse questo quadro è uno dei nudi più chiacchierati della storia dell’arte, proprio a causa dell’identità della modella che posò, fiera, senza veli.

A questo dipinto è collegata anche la versione “vestita”, chiamata appunto Maja vestida. Nonostante lo stile di Goya non sia facilmente inseribile in un’unica corrente artistica questo quadro è solitamente attribuito al Romanticismo.

Saturno che divora i suoi figli, Goya

Saturno divora i suoi figli

Continuando con i quadri di uno dei più famosi artisti spagnoli al mondo, Goya, arriviamo alla tragedia di Crono. Questo dipinto venne realizzato sulla parete della casa in cui Goya visse i suoi ultimi anni, alle porte di Madrid e poi trasferito su tela postumo. Quest’opera si rifà al mito di Crono, divinità greca, a cui venne profetizzato che uno dei suoi figli lo avrebbe soppiantato sul trono degli dei. Crono iniziò perciò a divorare i suoi figli uno ad uno e la moglie riuscì a mettere in salvo solo Zeus… che infine realizzò la profezia.

LAS MENINAS, VELÁZQUEZ

Las meninas

Osservare questo quadro solo da uno schermo, anziché al museo del Prado, è molto riduttivo. La caratteristica principale è l’illusione. In primis, l’illusione dello spettatore di essere il protagonista, il soggetto indagato dagli sguardi del dipinto. In secondo luogo il gioco di riflesso dello specchio in fondo alla sala, dove sono rappresentate le figure dei due sovrani, genitori della principessa al centro del quadro. Non è ben chiaro se quello in fondo alla sala sia, appunto, uno specchio, oppure un quadro al quale il pittore, autoritratto sulla sinistra, sta lavorando.

IMMACOLATA CONCEZIONE, TIEPOLO

Immacolata concezione

Quest’opera venne realizzata su commissione nel 1767 da Carlo III re di Spagna. Il dipinto fa parte di una serie di pale d’altare pensate per la chiesa di San Pascual in Aranjuez.

Annunciazione, Beato Angelico

Annunciazione

Opera risalente al 1435 circa, si divide in tre settori: Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso Terrestre, l’arcangelo Gabriele e la Beata Vergine. Oltre alla composizione in cui il punto di fuga della prospettiva è inserito in un punto strategico (dentro la casa, per focalizzare l’attenzione sull’annuncio) il quadro è celebre per i suoi colori vividi e i suoi dettagli perfetti.

LEGGI ANCHE:

5 ARTISTI CHE HANNO DIPINTO LA FINE DEL LORO AMORE

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo due mail al mese con il meglio del nostro Magazine e riceverai subito un regalo!

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Alessandro Dalai
Articoli dell'Autore / Alessandro Dalai

Rispondi

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>