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GLOBAL FINE ART AWARDS: MILANO CAPUT MUNDI?

GLOBAL FINE ART AWARDS: MILANO CAPUT MUNDI?

I GLOBAL FINE ART AWARDS DECRETANO FONDAZIONE PRADA E HANGAR BICOCCA COME ISTITUZIONI LEADER NELL’ARTE

Mercoledì 13 marzo 2019 Milano vince i Global Fine Art Awards di New York. O meglio, due istituzioni private del capoluogo lombardo, Hangar Bicocca e Fondazione Prada. La prima, infatti, vince con “Ambienti” di Lucio Fontana, decretata la migliore mostra individuale del 2018; la seconda è premiata nella sezione delle mostre collettive, per “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943“, curato da Germano Celant sempre nello stesso anno.

Se Hangar Bicocca realizza una retrospettiva su Fontana il quale, almeno in Italia, segna il punto di transizione dall’arte moderna a quella contemporanea, in un’esposizione concepita attraverso nove ambienti spaziali e due interventi ambientali dell’argentino noto ai più, per i suoi tagli; Prada concepisce una ricostruzione della vita culturale italiana negli anni della dittatura fascista.

Opere d'arte moderna alla Fondazione Prada di Milano
Uno scatto tratto dalla mostra “Post Zang Tumb Tuuum” presso Fondazione Prada, istituzione di Milano vincitrice dei Global Fine Art Awards

L’ESULTANZA DEL COMUNE DI MILANO E LE ASPETTATIVE PER IL FUTURO

Il Sindaco della città Giuseppe Sala commenta subito la notizia sulla sua pagina di Facebook. Inizialmente ringrazia le due istituzioni: «per aver portato Milano sul tetto del mondo attraverso due mostre davvero strepitose.» Sala specifica che a essere battuti sono musei come  la Tate Modern, la National Gallery e il British Museum di Londra, il Whitney Museum e il Guggenheim di New York, il MoMa di San Francisco.

Ma, ci si chiede, Milano e i suoi luoghi dell’arte, riusciranno a essere sempre all’altezza nel campo dell’arte? Dopo il riconoscimento dei Global Fine Art Awards, sarà nuovamente in grado si realizzare mostre di tale interesse? Lo abbiamo chiesto direttamente al Sindaco, il quale non ha risposto, probabilmente per via dei numerosi impegni.

"Ambienti" su Lucio Fontana vince i Global Fine Art Awards
Uno scatto tratto dalla mostra “Ambienti” presso Hangar Bicocca, istituzione di Milano vincitrice dei Global Fine Art Awards

DA ANTONELLO DA MESSINA AL PAC: LE PREMESSE CI SONO TUTTE

Dimenticata la ridondante retrospettiva su Caravaggio, la città dedica la sua ricerca culturale a esposizioni come quella su Antonello Da Messina, a Palazzo Reale. Sul fronte dell’arte moderna e contemporanea, invece, c’è grande aspettativa sulla mostra che inaugura il 29 marzo al PAC: “O AMOR SE FAZ REVOLUCIONÁRIO”. Si tratta della prima personale dell’artista italo-brasiliana Anna Maria Maiolino, curata da Diego Sileo.

Dopo EXPO 2015 è sotto gli occhi di tutti che Milano stia vivendo un nuovo Rinascimento. Anche oltreoceano, ai Global Fine Art Awards. Ed è per questo che bisognerebbe investire anche su realtà indipendenti, ad esempio, le quali sperimentano con le arti e i loro nuovi protagonisti, gli artisti emergenti. Sarebbe un ingrediente in più, a una ricetta che pare stia funzionando bene. A regola d’arte.

Immagine di copertina: Marianna Quartuccio

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Ilaria Introzzi
Articoli dell'Autore / Ilaria Introzzi

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