GLI SCATTI DI MIKHAILOV A TORINO

GLI SCATTI DI MIKHAILOV A TORINO

Apre il 30 settembre a Torino “Camera, Centro italiano per la Fotografia”. Un nuovo spazio espositivo che che si prefigge di essere anche un osservatorio nazionale e internazionale e una piattaforma di scambio e di ricerca. A inaugurare le sale sarà una “Boris Mikhailov: Ukraine”, una retrospettiva con trecento opere che esplora l’intera carriera dell’artista di Kharkiv, fra i più imporanti emersi dall’ex Unione Sovietica.

Mikhailov inizia a dedicarsi alla fotografia a 28 anni. Ma i suoi lavori di sperimentazione sul corpo nudo – quello di sua moglie- trovati durante un’irruzione nel suo studio dal KGB, vengono considerati dal regime come materiale pornografico. Accusato di distribuirlo, lascia il lavoro di ingegnere per dedicarsi alla sua arte.

La libertà la riconquista con la caduta del comunismo, quando può uscire allo scoperto per esplorare il mondo che lo circonda. Come i reporter americani che documentarono la Grande Depressione lui dimostrò l’esistenza di mendicanti, malati di mente e senza tetto. Immagini forti di una fotografia che mette in evidenza il divario sociale del nuovo capitalismo. Ma anche scatti in cui la sperimentazione artistica è al centro del lavoro, in cui narrazione e antinarazione si mescolano per compensarsi e descrivere la storia della sua nazione, dell’Ucraina, fino a oggi.

 

“Boris Mikhailov: Ukraine”

Dal 1 ottobre al 10 gennaio 2016

CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia

Via delle Rosine 18
10123 Torino Italia

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