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GIRL WITH BALLOON DI BANKSY IN MOSTRA

GIRL WITH BALLOON DI BANKSY IN MOSTRA

Girl with balloon, la celebre opera distrutta da Banksy durante l’asta di Sotheby’s, verrà esposta in Germania.

Ci sono azioni, eventi, casi, che a volte diventano il simbolo stesso della causa che portano avanti. È successo con il caso Girl with balloon, dello street artist Banksy, lo scorso ottobre all’asta di Sotheby’s.

Dopo essersi quasi autodistrutta, Girl with Balloon è diventata un simbolo della politica artistica di Banksy.

Non solo, non è forse molto risaputo infatti, che l’opera ha anche cambiato nome in Love is in the bin, cioè “L’amore è nella pattumiera” a seguito di precise disposizioni dell’organizzazione di Banksy Pest Control.

Dopo il gran polverone sollevato dalla performance a Sotheby’s finalmente sembra tutto risolto, tanto che l’opera in questione verrà prestata dalla legittima proprietaria (anonima) al Museum Frieder Burda, a Baden Baden, in Germania, dal prossimo 5 febbraio, per circa un mese.

arte: Girl with balloon di Banksy in mostra. Girl with balloon Banksy
Il museo Frieder Burda

Secondo le dichiarazioni del direttore del museo, si sta cercando il metodo per rendere l’opera il più fruibile possibile da ogni tipo di spettatore, proprio per abbracciare la causa di democratizzazione dell’arte di Banksy.

La prima opera d’arte creata durante un’asta

Quello che rende unica quest’opera d’arte è indubbiamente il modo in cui è stata “creata” sotto gli occhi di tutti, durante l’asta di Sotheby’s.

Appena dopo l’aggiudicazione ufficiale dell’opera infatti, si è attivato un dispositivo di autodistruzione che solo per puro caso, com’è stato successivamente svelato in un video di Banksy, si sarebbe bloccato a metà dell’opera, letteralmente.

Il gesto, provocatorio, è un modo da parte dell’artista di ribellarsi alle speculazioni del mercato dell’arte, di cui Banksy è soggetto da sempre.

Il valore effettivo di un’opera

Nonostante il suo gesto, l’opera in questione ha accresciuto il suo valore, e questo per molti è visto come il fallimento della missione dell’artista.

In realtà questa visione apre la strada a tanti altri ragionamenti.

Per esempio: il valore monetario delle opere non rappresenta necessariamente quello effettivo o stabilito dall’artista. E conferma ciò che Banksy da sempre cerca di spiegare al suo pubblico:

L’arte che guardiamo è fatta da solo pochi eletti.

Un piccolo gruppo crea, promuove, acquista, mostra e decide il successo dell’Arte.

Solo poche centinaia di persone nel mondo hanno realmente voce in capitolo.

Quando vai in una galleria d’arte sei semplicemente un turista che guarda la bacheca dei trofei di un ristretto numero di milionari. 

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Arianna Giampietro
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