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GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI. LA COLLEZIONE ORDRUPGAARD

GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI. LA COLLEZIONE ORDRUPGAARD

Padova,  capitale dell’Impressionismo. La città, infatti,  ospita l’esclusiva mostra “Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori della collezione Ordrupgaard”.   La celebre collezione danese, eccezionalmente disponibile per il completo rinnovo del museo che ad essa è dedicato a Copenaghen.

Impressionisti, che passione!  Non ci sono dubbi: l’Impressionismo è il movimento artistico che riscuote maggiore successo. Ma perché gli impressionisti piacciono a tutti?

In primis per il colore. Quello che colpisce e affascina di molti quadri impressionisti è l’utilizzo del colore. Rispetto ai grandi giochi di luce e soprattutto di ombre dei periodi precedenti, in cui le cromie sono estremamente studiate e la vivacità è spesso smorzata, in queste opere realizzate all’aria aperta i colori sembrano esplodere.

La seconda caratteristica che rende l’Impressionismo un movimento incredibilmente amato è sicuramente la sua immediatezza, ovvero la facilità che hanno le opere appartenenti a questo movimento di essere apprezzate. Sono dipinti che si spiegano da soli, che ci mostrano senza simbolismi o elucubrazioni l’emozione di chi li ha creati. Esprimono concetti semplici e universali come la bellezza dei pomeriggi estivi, la magia della luce del sole e  lo strano fascino di Parigi

Last but not least evocano la bellezza della modernità ma anche della natura, celebrando la vita come qualcosa di piacevole e degno di essere riprodotto su tela. Scalzano dal podio le figure mitologiche e religiose che per secoli hanno monopolizzato la scena artistica.  In favore di una realtà che irrompe nelle tele e che non ha bisogno di intermediari per essere compresa.

Mame arte Mame arte GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI. LA COLLEZIONE ORDRUPGAARD giovane donna
Paul Gauguin: Ritratto di giovane donna, Vaïte (Jeanne) Goupil, 1896, Olio su tela (particolare)

La collezione Ordrupgaard

La collezione è stata creata nei primi anni del Novecento dal banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen e da sua moglie Henny. Questa collezione danese è considerata oggi una delle più belle raccolte europee di arte impressionista, valutata come “senza rivali nel nord Europa”.
Wilhelm Hansen era un collezionista di sola pittura danese. In occasione del suo primo viaggio d’affari a Parigi nel 1893, in cui ebbe modo di visitare gallerie e musei, fu affascinato dalla nuova pittura francese.  Dopo varie frequentazioni maturò, nel 1915, il progetto di creare una collezione di arte francese all’altezza di quella danese che già possedeva.
Essendo banchiere e collezionista, Hansen capì che l’arte francese poteva aumentare di valore e che quindi sarebbe stato un perfetto investimento. Purché ad essere acquistate fossero le opere realmente più importanti sul mercato. Questa scelta spiega la presenza in Collezione di una concentrazione così elevata di capolavori.
Mame arte GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI. LA COLLEZIONE ORDRUPGAARD prugne
Camille Pissarro, Alberi di prugne in fiore, Éragny (La casa dell’artista), 1894. Olio su tela, 60×73 cm.

L’esposizione

La mostra è  curata da Anne-Birgitte Fonsmark e Ferenando Mazzocca e organizzata da Ordrupgaard e Fondazione Bano. La Fondazione Bano e il Comune di Padova sono entrati, unici in l’Italia, nel pool di quattro grandi sedi mondiali selezionate per accogliere la celebre Collezione danese.  Nel 2018 la mostra “Gauguin e gli Impressionisti” è transitata alla National Gallery of Canada, per raggiungere quindi l’Italia a Palazzo Zabarella. Si  concluderà   poi in una sede svizzera, prima di rientrare definitivamente all’Ordrupgaard Museum, a  Copenaghen.

Mame arte GAUGUIN E GLI IMPRESSIONISTI. LA COLLEZIONE ORDRUPGAARD romena
Pierre-Auguste Renoir: Ritratto di signora romena (Madame Iscovesco), 1877, Olio su tela, 41×33

Il percorso

Si parte dal classicismo di Ingres e dal romanticismo di Delacroix per passare alle splendide visioni naturalistiche di Corot e di Courbet.

Il passo successivo è la cosiddetta la scuola di Barbizon che, formatasi dopo il 1836 intorno a Théodore Rousseau, all’epoca considerato uno dei maggiori pittori di paesaggio francesi, influenzerà profondamente i nuovi autori dell’impressionismo: da Sisley a Renoir.

Proprio la sala dedicata a  Sisley risulta una delle più affascinanti del percorso, con sei dipinti che documentano l’evoluzione dell’artista nell’arco di oltre trent’anni. Dal figurativismo ancora un po’ venato di accademismo degli inizi alle sperimentazioni della maturità, fino al recupero di una dimensione quasi classica nelle ultime tele.

Nella sala successiva troviamo il celebre Ponte di Waterloo di Monet che vale da solo l’ingresso della mostra ed il viaggio a Padova.  Vicino si trovane alcune splendide marine della Normandia tra cui il Mare in burrasca, nuvoloso di Charles-François Daubigny, che grazie alle ondate di colore denso sembra un bassorilievo. Stupende anche la sezioni con Degas e Cézanne e soprattutto quella dedicata a Pissarro, con sei tele che spaziano dalle visioni di una Parigi Fin de siècle ad atmosfere più agresti, quelle preferite dall’artista.

Fino ad arrivare a Gauguin, che per molti versi supera l’impressionismo e, con i suoi colori piatti e la semplicità del tratto, ne costituisce quasi l’antitesi

Un percorso che, grazie anche all’allestimento, equivale ad  un viaggio nel tempo: una passeggiata nella Ville Lumière dei grandi romantici.

 

 

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Bruna Meloni
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