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GALLERIE D’ITALIA: 7 ANNI DALLA NASCITA

GALLERIE D’ITALIA: 7 ANNI DALLA NASCITA

GALLERIE D’ITALIA : DA 7 ANNI DIFFONDE LA CULTURA

Sette anni fa  Intesa Sanpaolo ha dato inizio alla sua missione di diffusione culturale con le Gallerie d’Italia. E’ il 2011 quando l’istituzione e il partner Fondazione Cariplo, decidono di rendere pubblico il loro patrimonio artistico. Sedi dei musei delle Gallerie sono palazzi di immenso valore storico e architettonico.

A Milano le collezioni si trovano in Piazza Scala all’interno di Palazzo Anguissola Antona Traversi e Palazzo Brentani. Il primo è stato costruito tra il 1775 e il 1778 dall’architetto Carlo Felice Soave su richiesta del conte Antonio Anguissola. Mentre è Luigi Canonica ad aver realizzato la facciata anteriore che da su via Manzoni. Il vicino Palazzo Brentani, invece, è stato restaurato dal Canova nel 1829.

Attualmente nella sede milanese, tra le collezioni permanenti figurano: L’OttocentoIl NovecentoIl caveau, che ospita 500 dipinti della collezione Intesa Sanpaolo.

La sede partenopea è Palazzo Zevallos Stigliano, costruito tra il 1637 e il 1639 da Cosimo Fanzago per la famiglia degli Zevallos, duchi di Ostuni. All’epoca i Quartieri Spagnoli erano sovraffolati e i nobili dovettero optare per via Toledo per il loro palazzo nobiliare. Tra le collezioni permanenti dello spazio napoletano compaiono: Il Seicento e Il Settecento, L’ Ottocento, Il Martirio di Sant’Orsola (l’ultimo dipinto di Caravaggio) e Le Sculture e i Disegni di Vincenzo Gemito, detto anche “o’ scultore pazzo”).

A Vicenza le Gallerie si trovano a Palazzo Leoni Montanari. Il Palazzo è sorto nel 1678 per un’esigenza della famiglia Leoni Montanari. Infatti questa, raggiunta una posizione importante nel commercio dei tessuti, con la costruzione dell’edificio voleva ottenere un riconoscimento sociale. Tra le Collezioni di Vicenza: Il Giudizio Finale di Tiepolo, Il Settecento Veneto, Le Icone Russe e Le Ceramiche Attiche e Magnogreche.

Le Gallerie d’Italia oltre alle collezioni permanenti offrono la possibilità di visitare numerose mostre temporanee.

 

 

 

 

Ilaria Elena Gianni
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