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ERDEM LFW: ECCO LA SUA NUOVA MUSA

ERDEM LFW: ECCO LA SUA NUOVA MUSA

Erdem ci racconta come la sua nuova musa alla LFW , la fotografa Tina Modotti abbia ispirato la sua collezione Primavera/Estate 2020

Erdem alla LFW ci racconta come durante un recente viaggio a Città del Messico scopre la sua nuova musa, la fotografa italiana dell’inizio del XX secolo, Tina Modotti. «Ho scoperto una collezione di sue fotografie e mi sono molto incuriosito», ha dichiarato durante un’intervista lo stilista turco-canadese. Prima della presentazione della sua collezione PE 20 alla Fashion Week di Londra ha poi aggiunto «Più leggevo sulla sua vita e più ne ero affascinato».

La storia

Nata a Udine nel 1896, Tina Modotti emigrò a San Francisco all’età di 16 anni. Si trasferì a Los Angeles per diventare poi fotografa e una militante comunista in Messico, dove diventò amica di artisti come Frida Kahlo e di Diego Rivera.

«È stato il percorso della sua vita a ispirarmi», afferma Moralıoğlu. Oltre alla storia affascinante della sua vita, la costante evoluzione estetica di Tina Modotti si rivela un aspetto essenziale tra tutti quelli che hanno ispirato la collezione Primavera/Estate 2020 di Erdem. «La collezione rispecchia chi fosse Tina in diversi momenti della sua vita”, spiega Moralıoğlu. «Esistono meravigliose immagini della Modotti vestita con pratiche tute da lavoro, mentre in altre foto è ritratta con il tipico costume tradizionale messicano o con abiti vittoriani». Le antitesi tra questi diversi stili emergono nelle silhouette della collezione: «Ci sono grandi gonne a strati dai volumi straordinari ma anche ampi pantaloni maschili. Poi si passa a giacche molto femminili e Anni ’40, con la vita segnata».

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La collezione

Lo stile agevole e funzionale della Modotti si palesa, in questa collezione della LFW S/S 2020, grazie  all’uso del cotone in contrasto con i tessuti preziosi e opulenti della scorsa collezione. L’autunno/Inverno 2019-20 si ispirava alla Principessa Orietta Pogson Doria Pamphilj. «Ciò che appare diverso è il senso di informalità che emerge in questa collezione; questo nonostante compensa forme imponenti quasi couture», commenta lo stilista. «C’è una sorta di leggerezza». Queste sensazioni si riflettono anche nel cambio di location scelto per questa collezione. È passato dalla National Portrait Gallery ai Gray’s Inn Gardens a Holborn, Londra.

«Presentando all’aperto ho voluto stimolare una sensazione di rilassatezza»

ERDEM alla LFW: crede nelle donne

Del resto Moralıoğlu ha uno spiccato talento nel mettere in luce le vite di quelle donne che la storia sembra aver dimenticato. Per esempio la biologa britannica Marianne North, musa della collezione PE 15; alla ballerina americana Adele Astaire “ritratta” nella collezione AI18.

«Ho sempre creduto nell’incredibile forza di ognuna di queste donne di cui ho cercato di raccontare le storie. A ispirarmi sono storie molto specifiche», spiega Erdem.

La modernità di Tina Modotti l’ha resa la musa perfetta per questa collezione.

«Aveva una voce potente e l’ha utilizzata», afferma Moralıoğlu, per poi aggiungere: «Non riesco a pensare a nulla di più attuale».

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Vincenzo Piccolo
Articoli dell'Autore / Vincenzo Piccolo

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