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FORTUNATO DEPERO. FUTURISMO E PUBBLICITÀ

FORTUNATO DEPERO. FUTURISMO E PUBBLICITÀ

Da sabato 15 dicembre al 31 marzo 2019 al MUST di Vimercate arriva una nuova mostra dedicata a Fortunato Depero.

Dopo Ligabue, Guttuso e Manzù, il museo dedica infatti una nuova grande mostra ad un importante artista italiano del ‘900,  Fortunato Depero, con un percorso espositivo di 90 opere che raccontano la ricerca di uno degli artisti più geniali del XX secolo, esponente di primo piano del movimento Futurista.

Fortunato Depero – corsa ippica fra le nuvole 

Fortunato Depero

Futurista con un passato da simbolista, convinto patriota ma affascinato dall’America, genio infaticabile ma anche attento a seguire le ultime tendenze della comunicazione.  La multiforme creatività di Depero, chiamato “il Mago di Rovereto” incarna alla perfezione un’epoca ricca di contraddizioni ma anche di nuove possibilità espressive.

Spregiudicato e intelligente, Depero fu   protagonista della stagione delle Avanguardie di inizio Novecento. La sua ricerca, tutta condotta all’insegna di una creatività libera e senza vincoli, ha spaziato in campi diversi, passando dalla pittura alla scultura, dal teatro alle arti applicate. 

Fortunato Depero -Rotazione di ballerina e pappagalli

Curiosità su Depero

Prima che futurista, Depero fu simbolista e anche poeta. Una delle prime opere di Depero è il volume Spezzature, pubblicato nel 1913 all’età di 25 anni. Si tratta di una raccolta di poesie, liriche e pensieri illustrati con disegni dalla chiara impronta simbolista, influenzata dagli artisti del Nord Europa.  

Ma fu proprio nel dicembre di quell’anno che si recò a Roma, dove vide per la prima volta una mostra di Umberto Boccioni e poi conobbe Balla, Cangiullo e Marinetti. Sarà l’epoca della sua svolta verso il futurismo.

Depero incontrò anche Pablo Picasso, dal quale forse derivò la vocazione robotica e quasi cubista dei personaggi dei suoi Balli Plastici.

Nel 1927, in collaborazione con l’amico editore Fedele Azari, Depero pubblicò il volume Depero Futurista, meglio conosciuto come Libro imbullonato, un oggetto artistico di chiara matrice avanguardista che metteva assieme grandi innovazioni di grafica e tipografia, e rappresenta anche uno dei più precoci casi di autopromozione.

Inventore dell’immagine che ha reso celebre la Campari e di molte altre soluzioni grafiche che hanno rivoluzionato l’idea stessa di messaggio pubblicitario, Depero ha affrontato il mondo della comunicazione con spirito modernissimo, rinnovandone i linguaggi e le modalità.


Fortunato Depero – Bitter Campari

La pubblicità

Fortunato Depero realizzò numerose locandine per mostre, manifesti e réclame per aziende. All’inizio degli anni Venti entrò in contatto con Davide Campari, il quale aveva capito che oltre alla qualità del prodotto per affermarsi aveva bisogno di un’immediata riconoscibilità.

 L’artista studiò loghi e manifesti colorati e stupefacenti, che attirassero subito l’attenzione dei consumatori.

Nel 1932 disegnò anche l’iconica bottiglietta a forma di calice rovesciato, confermandosi un precursore del marketing e del branding come li conosciamo oggi.

Fortunato Depero – Il corteo della gran bambola

La mostra

La mostra del MUST è  realizzata in collaborazione con l’Archivio Depero di Rovereto e con la curatela di Maurizio Scudieri e SimonaBartolena. Ricostruisce il processo creativo dell’artista indagandolo attraverso un aspetto fondamentale della sua produzione: la collaborazione con il mondo industriale e aziendale.

Il percorso si snoda tra capolavori provenienti da importanti collezioni italiane  con dipinti, collage, tessuti, disegni e grafiche.  Racconta la produzione poliedrica, giocosa e visionaria di questo artista fuori dagli schemi, che seppe precorrere i tempi.  Camminando sempre un passo avanti agli altri.



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Bruna Meloni
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