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CINQUANTA OPERE DI LIU BOLIN AL MUDEC DI MILANO

CINQUANTA OPERE DI LIU BOLIN AL MUDEC DI MILANO

Il MUDEC ospita la seconda mostra fotografica dalla sua apertura a oggi e affida a più di cinquanta opere di Liu Bolin il compito di raccontare l’arte di questo straordinario e camaleontico peformer cinese.

É la seconda volta del maestro della foto mimetica a Milano, quest’anno. Le opere di Liu Bolin hanno tappezzato Via Montenapoleone per tutta la durata del Capodanno Cinese e MAM-e ne ha ampiamente parlato in un suo articolo.

Mame arte CINQUANTA OPERE DI LIU BOLIN AL MUDEC DI MILANO liu bolin
Liu Bolin

Le cinquanta opere di Liu Bolin al MUDEC

Al MUDEC di Milano vengono presentate più di cinquanta sue opere, realizzate non solo a Pechino come protesta silenziosa contro il governo cinese, ma anche a New York, Londra e poi in Italia. Compresi due inediti scattati alla Galleria Borghese di Roma e al Castello Sforzesco di Milano, oltre ai lavori della serie Migrants.

La mostra riassume le principali serie fotografiche, da Hiding in the City all’ultimo recentissimo scatto nel deposito delle raccolte etnografiche del MUDEC.

Tutto ebbe inizio..

Tutto ebbe inizio nel 2005 quando Liu Bolin diede il via alle sue performance mimetizzandosi tra le macerie del suo studio al Suojia Village di Pechino distrutto per ordine delle autorità cinesi. Sono seguiti moltissimi altri progetti ma non tutti dello stesso impatto artistico. Le fotografie degli esordi sono sicuramente le più interessanti. I set fotografici, nel tempo, sono diventati più turistici – vedi il Colosseo, la Città Proibita, la reggia di Caserta – e le sue opere hanno in parte perso la potenza e la magia dei primi lavori.

Mame arte CINQUANTA OPERE DI LIU BOLIN AL MUDEC DI MILANO Liu Bolin al Duomo di Milano
Liu Bolin al Duomo di Milano

La denuncia

Luoghi emblematici, problematiche sociali, identità culturali note e segrete. Liu Bolin fa sua la poetica del nascondersi per diventare cosa tra le cose , per denunciare che tutti i luoghi, tutti gli oggetti, anche i più piccoli, hanno un’anima che li caratterizza e in cui mimetizzarsi, svanire, identificarsi nel Tutto. Una filosofia figlia dell’Oriente, ma che ha conquistato il mondo intero, soprattutto quello occidentale.

La preparazione

Molto interessante un video documentario del back-stage. Le pose di Liu Bolin, diventate sempre più sofisticate, richiedono adesso ore di preparazione. Per integrarsi perfettamente con lo sfondo Liu diventa una scultura vivente che per mimetizzarsi nei luoghi scelti necessita di un costumista, un bodypainter truccatore che dipinge viso e abiti, naturalmente di un fotografo, ma anche di collaboratori che definiscono al computer posa e colori.

La mostra

Al MUDECPhoto di Milano Via Tortona 56. Dal 15 maggio al 15 settembre

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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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