Christie’s e Sotheby’s: fatturato vendite all’asta per il 2020

Christie’s e Sotheby’s: fatturato vendite all’asta per il 2020

Christie’s e Sotheby’s rendono pubblici i dati preliminari delle vendite in asta per l’anno 2020. Ha saputo il mondo delle aste fronteggiare la crisi?

Il 2020 volge al termine. Christie’s e Sotheby’s rendono pubblici i resoconti del loro fatturato per l’anno 2020.

Anche per il mondo dell’arte il 2020 è stato un anno faticoso. Le case d’asta si sono ritrovate a fare i conti con la pandemia e con i cambiamenti che questa ha comportato. Ciononostante, il mondo delle case d’asta ha dimostrato grande capacità di adattamento, innovandosi con l’introduzione di vendite in streaming, ibride o online.

Christie’s e Sotheby’s riescono quindi a fronteggiare le difficoltà ed a raggiungere cifre vertiginose tenendo alto il giro d’affari. Il mondo dell’arte conferma di essere un’industria capace di affrontare l’urto dalla pandemia rimanendo in salute e dimostrando come il futuro delle case d’asta risieda nell’innovazione digitale.

Vediamo in dettaglio il fatturato di Christie’s e Sotheby’s, un confronto con l’anno precedente e alcune delle caratteristiche ricorrenti nelle vendite del 2020.

Per Christie’s le vendite all’asta registrano una diminuzione del 25% rispetto all’anno precedente, con un totale di $3.4 Miliardi. Mentre crescono le Private Sales del 57% rispetto al 2019 raggiungendo la cifra record di $1.3 Miliardi.

Nel 2020, Christie’s registra 200 vendite solo online (10% del volume). Inoltre, la casa d’aste registra nuovi acquirenti (36%) incentivati dalla nuova possibilità di acquisto offerta dalle aste online.

Anche Sotheby’s registra un crollo delle vendite in asta pari al 27% rispetto al 2019 ($4.8 miliardi), fatturando un totale di $3.5 miliardi; A cui si aggiungono $1.5 miliardi relativi alle Private Sales che crescono del 50% rispetto all’anno precedente. Anche per Sotheby’s, oltre il 40% degli acquirenti compra per la prima volta.

Entrambe registrano un aumento di acquirenti sotto i 40 anni e un crescente commercio asiatico. Vediamo infatti la preminenza delle sedi di Hong Kong per i prezzi più alti registrati in artisti viventi venduti in asta.

Come dimostrato dalle cifre raggiunte, Christie’s e Sotheby’s dominano il panorama internazionale e non sembrano temere rivali. Tuttavia, i due grandi competitor continuano a contendersi il ruolo di leader nel panorama del mercato dell’arte.

Entrambe guardano al 2021 con prospettive positive. Non dobbiamo quindi fare altro che aspettare e vedere cosa il nuovo anno ha in serbo per il mondo dell’arte e non solo.

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