CAPOLAVORI INEDITI DEL DIVISIONISMO A NOVARA

CAPOLAVORI INEDITI DEL DIVISIONISMO A NOVARA

“Divisionismo. La rivoluzione della luce” è il titolo della bella mostra curata da Annie-Paule Quinsac che presenta, fra gli altri, alcuni splendidi capolavori inediti del Divisionismo a Novara.

Il da poco restaurato Castello fa da cornice alla mostra che fino al 5 aprile 2020 ci consentirà di  ammirare  70 raffinate opere dell’800 italiano fra le quali splendidi capolavori inediti del Divisionismo, a Novara. Buona parte delle opere, corpo di questa mostra appartengono, infatti, a collezioni private e mai esposte fino ad oggi.

La curatrice

La nota studiosa Annie-Paule Quinsac, è stata tra i primi storici dell’arte ad essersi dedicata al Divisionismo sul finire degli anni Sessanta. Esperta in particolare di Giovanni Segantini – figura che ha dominato l’arte europea dagli anni Novanta alla Prima guerra mondiale –, di Carlo Fornara e di Vittore Grubicy de Dragon, artisti ai quali ha dedicato  pubblicazioni ed esposizioni. Laureata alla Sorbona, è stata titolare per 25 anni della cattedra di Storia dell’Arte dell’Ottocento alla University of South Carolina.

CAPOLAVORI INEDITI DEL DIVISIONISMO A NOVARA Divisionismo. La rivoluzione della luce Plinio Nomellini_ Baci di sole
“Divisionismo. La rivoluzione della luce” Plinio Nomellini: “Baci di sole”

Il Divisionismo

Il Divisionismo nasce a Milano, sulla stessa premessa del Neo-Impressionnisme francese – meglio noto come Pointillisme -, senza tuttavia che si possa parlare di influenza diretta. Muove dall’idea che lo studio dei trattati d’ottica, che hanno cambiato il concetto di colore, debba determinare la tecnica del pittore moderno.

In modo analogo si sviluppa nel Nord d’Italia, grazie soprattutto al sostegno di Vittore Grubicy de Dragon, mercante d’arte, critico, pubblicista e a sua volta pittore. Presto il Divisionismo da Milano e dalla Lombardia si allarga al Piemonte.  La pennellata divisa è destinata a diventare strumento privilegiato nella traduzione di una poetica della natura o di una messa a fuoco delle tematiche sociali.

CAPOLAVORI INEDITI DEL DIVISIONISMO A NOVARA Divisionismo. La rivoluzione della luce Una sala della Mostra
“Divisionismo. La rivoluzione della luce” Una sala della Mostra

L’importanza del colore nel Divisionismo

«Il Divisionismo –ci spiega la Quinsac – non è solo una tecnica, ma anche un’estetica che si basa sulla teoria delle ottiche.  I colori, fino ad allora preparati a mano dagli assistenti degli artisti, lasciano posto ai tubetti di colore. Questa nuova situazione permette  ai pittori di discutere i colori che non sono più concepiti solo come qualcosa di chimico, ma come qualcosa di ottico».

Da dato chimico, il colore diventa  così fenomeno ottico e alla dovuta distanza l’occhio dello spettatore può ricomporre le pennellate staccate in una sintesi tonale, percependo  così una maggior luminosità nel dipinto.

CAPOLAVORI INEDITI DEL DIVISIONISMO A NOVARA Divisionismo. La rivoluzione della luce Gaetano Previati_ Maternità
“Divisionismo. La rivoluzione della luce” Gaetano Previati: “Maternità”

La mostra

“Tutte queste opere, assieme, spiegano la storia del Divisionismo e la sua evoluzione. In una forma così sintetica non è mai stato fatto”. Questa frase  di Annie-Paule Quinsac ci fa capire esattamente  il senso e il valore di dell’esposizione.

Ordinata in otto sezioni tematiche, la mostra presenta opere, provenienti appunto da musei  e da collezioni private con un percorso che parte dalla Scapigliatura  per seguire l’evoluzione del movimento pittorico e il suo graduale affermarsi.

Una mostra unica che racconta 18 artisti dalle origini alla fine del Divisionismo quando diventa accademismo in opposizione alla grande voltura del Futurismo.

Le otto sale

Sala 1. Il prologo

Troviamo qui non solo  opere di di Tranquillo Cremona, Giuseppe Pellizza, Angelo Morbelli, Gaetano Previati , ma anche di  Emilio Longoni, Vittore Grubicy Giovanni Segantini.

Sala 2. La I Triennale di Brera. Uscita ufficiale del Divisionismo italiano

La seconda sezione è dedicata alla I Triennale di Brera tenutasi  a Milano nel 1891, ricordata come “uscita ufficiale del Divisionismo in Italia” in cui furono inoltre presentati esempi  di pittura divisa.

Sala 3. L’affermarsi del divisionismo

Trovano qui spazio capolavori come All’ovile di Segantini, Fontanalba di FornaraSogno e realtà  di Morbelli.

Sala 4. Pellizza da Volpedo. Tecnica e simbolo

Questa sala è  dedicata a Pellizza, con cinque opere nodali nel percorso dell’artista.

Sala 5. Il colore della neve

La quinta sezione propone  in particolare un focus sul tema della neve, con opere di Segantini, Fornara con il Vespero d’inverno e ancora  Cesare Maggi, Morbelli, Matteo Olivero, Pellizza e Tominetti.

Sala 6 – Previati.  Verso il sogno

Sezione difatti del tutto dedicata a Gaetano Previati e alle sue opere maggiori.

Sala 7 – Segantini. Il gioco dei grigi

Qui  sette magnifici disegni di Segantini, dove in particolare  la superba tecnica dell’artista emerge in tutta la sua potenza.

Sala 8 – Il nuovo secolo. 

Chiude la mostra, infine,  una sezione sull’evoluzione del Divisionismo relativa ai primi decenni del’900 con grandi opere dei principali interpreti.

 

 

 

 

 

 

 

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Bruna Meloni
Articoli dell'Autore / Bruna Meloni

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