DAI PRERAFFAELLITI A OGGI: BOTTICELLI ICONA DI STILE

DAI PRERAFFAELLITI A OGGI: BOTTICELLI ICONA DI STILE

Botticelli Reimagined apre al Victoria e Albert Museum di Londra con cinquanta opere del pittore fiorentino, più molte altre firmate da quegli artisti che hanno contribuito a rendere il “vecchio” maestro un’icona di stile

 



 

Rapidamente dimenticato dopo la sua morte e riscoperto solo nel XIX secolo con i preraffaelliti è Sandro Botticelli. Figura chiave del Rinascimento italiano, molto amato da Lorenzo il Magnifico che gli garantì protezione e commissionò diverse opere per oltre vent’anni.

Il suo periodo migliore. Quando ancora i Medici amministravano la città e Savonarola non si era impossessato della Repubblica fiorentina diffondendo un clima di terrore e professando l’arrivo del giudizio divino. Che arrecò numerosi ripensamenti alle idee del Botticelli, amante di temi pagani e mitologici. Come nel caso di una delle sue opere più famose: la Nascita di Venere del 1482-85 . Opera ammirata, presa in prestito, reinterpretata e riprodotta all’infinito nella moda come nell’arte, nel cinema come nella pubblicità.

Gli stilisti Dolce & Gabbana la stamparono all’infinito su un loro abito, mentre Terry Gilliam nella sua pellicola Le avventure del barone di Münchausen del 1988 reinterpretò il dipinto facendo uscire da una conchiglia una stupenda e giovanissima Uma Thurman. Bulgari, invece, “s’impossessò” de La Primavera, per tre mesi le vetrine della boutique di New York sulla Fifth Avenue furono avvolte dall’arte rinascimentale.

Esiste anche una versione Eco-Trash (nel senso di spazzatura) della Venere: è l’artista brasiliano Vik Muniz a realizzarla con materiale di riciclo. In mostra insieme a dipinti e disegni del maestro fiorentino al Victoria & Albert Museum di Londra, nell’esposizione più grande mai realizzata fino a oggi in Gran Bretagna. In un percorso che racconta, inoltre, cinquecento anni di storia dell’arte partendo dal Rinascimento per arrivare fino a oggi.

Le opere  spaziano tra pittura, moda, cinema, disegno, fotografia, arazzo, scultura, stampa per mano di artisti come Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris, René Magritte, Elsa Schiaparelli, Andy Warhol e Cindy Sherman.  La mostra è suddivisa in tre sezioni: Global, Modern, Contemporary, dove si dimostra come la Venere sia tra le opere più imitate nella storia dell’arte; rediscovery che ripercorre l’impatto dell’arte del Botticelli sulla cerchia dei Preraffaelliti durante la metà del 19° secolo e infine Botticelli in his Own Time dove vanno in scena i capolavori del vecchio maestro, oggi icona di stile.

 

 

 

Botticelli Reimagined
Fino al 3 luglio
V & A Museum, Londra

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Alessandro Dalai
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