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“Bauli in piazza”, la protesta pacifica di Piazza Duomo

“Bauli in piazza”, la protesta pacifica di Piazza Duomo

“Bauli in piazza” la protesta dello “spettacolo” contro il governo: Un unico settore, un unico futuro.

La musica. Dare una definizione univoca è complicato. Ma se c’è una cosa su cui la popolazione italiana conviene, è il suo carattere di evasione e molto di più. Durante il lunghissimo periodo del lockdown la musica ha svolto per il nostro paese un ruolo fondamentale di coesione. Tra gli appuntamenti fissi delle 18:00: appuntamento fuori al balcone per il canto comune e le immagini che ritraevano il suonatore di tromba che intonava il Silenzio, da nord a sud la musica ha rappresentato un vero e proprio filo conduttore.

Eppure oggi è uno dei settori che sente maggiormente la crisi economica che il virus ha portato con se nel mondo. Per questo motivo sabato scorso 500 rappresentanti del mondo dello spettacolo, hanno riempito piazza Duomo di Milano di bauli, simbolo emblematico del loro settore. Si assiste alla protesta che prende da loro il nome “Bauli in piazza”. Al centro, spicca tra tutti un baule dal colore diverso, rosso, in ricordo di tutti i colleghi che non ci sono più. Si assiste alla protesta che prende da loro il nome “Bauli in piazza“.

LE MOTIVAZIONI  DELLA  PROTESTA DEI BAULI IN PIAZZA

I lavoratori dello spettacolo hanno preso parte ad un’esibizione diversa, un’esibizione che ha assunto i toni della protesta.

Un unico settore, un unico futuro. Questa la frase emblema dell’intera protesta.

Attrezzisti, tecnici, musicisti, cantanti, uniti chiedono nuove regole per una vera ripartenza del settore che “dà vita”, quello degli eventi.

Bauli In Piazza, spiegano i promotori della contestazione pacifica,  “chiede nuove regole per l’organizzazione degli eventi che ne rendano possibile la sostenibilità economica. Bauli in Piazza nasce come un movimento orizzontale. Lo è, lo sarà finché resterà attivo. Abbiamo aperto a tutti e tutti hanno risposto nell’interesse della sopravvivenza del nostro settore”.

Scrive Roby Facchinetti a riguardo: “Tutta la mia solidarietà ai lavoratori dello spettacolo che manifestano in silenzio con moltissimi bauli, per la drammatica situazione lavorativa che in questi lunghi mesi, a causa del Covid, ha colpito pesantemente anche l’intero settore dello spettacolo”.

Nella speranza di una forte ripresa da parte del settore, la protesta non si fermerà, “Bauli in Piazza” annuncia di proseguire nelle manifestazioni.

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