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ARTEFIERA BOLOGNA 2019: IL PRIMO EVENTO AL MAMbo

ARTEFIERA BOLOGNA 2019: IL PRIMO EVENTO AL MAMbo

Con la mostra di Mika Rottenberg al MAMbo si aprono ufficialmente le danze della kermesse bolognese

Poche ore fa l’inaugurazione del primo grande evento della serie di appuntamenti di Artefiera 2019 a Bologna: la mostra di Mika Rottenberg al MAMbo.

Entriamo nella sala d’ingresso del MAMbo, a Bologna. Ci dicono di stare attenti ad appoggiarci alle pareti: la vernice potrebbe essere ancora fresca. Ridono tutti, ma i responsabili del museo si apprestano a chiarire che non si tratta di una battuta.

I ritmi per stare dietro ad Artefiera 2019 sono pressanti.

Durante il discorso di presentazione, Lorenzo Baldi (responsabile dell’area di arte moderna e contemporanea del MAMbo), spiega che l’apertura della mostra è stata rimandata di oltre un mese per coincidere con Artefiera Bologna 2019.

Per dare un respiro di collettività alla settimana dell’arte bolognese.

Subito dopo, la spiegazione della mostra: si sente forse l’assenza dell’artista, che per motivi famigliari e di salute è a New York, spiega sempre Balbi.

Due figure retoriche per spiegare la mostra

La mostra, ruota intorno a due figure retoriche: l’ossimoro e la sineddoche.

L’ossimoro sta nell’ambiente in cui le opere sono posizionate: una grande sala (solitamente piena di opere) che per l’occasione si sveste e lascia ampio respiro al vuoto.

La sineddoche perché attraverso le parti del corpo che vengono mostrate ed enfatizzate durante il percorso espositivo si percepisce la figura femminile senza mai vederla interamente.

O, perlomeno, non nella sala principale. Nelle sale più piccole in cui girano senza sosta i video di Mika Rottenberg la figura femminile è una protagonista costante.

I video propongono ciò che lei nega nella prima parte: figure di donna che raccontano qualcosa della società dei consumi, sulla nostra ossessione collettiva dell’accumulo.

Spero sia anche un po’ sconvolgente perché l’arte di Rottenberg vuole fare proprio questo.

Lorenzo Baldi

La ricerca di Mika Rottenberg

Mika Rottenberg considera questa mostra come un’unica, grande opera.

La sua indagine è basata sul processo di realizzazione degli oggetti, sul dispendio dei materiali, sulla folle crisi di accumulo da cui il XXI secolo è afflitto.

Noi vediamo sempre gli oggetti finiti, ma Mika Rottenberg vuole mostrarli decostruiti, scissi nelle loro parti, con i loro componenti accumulati in una ciotola.

La sala delle ciminiere è per questo un luogo speciale per l’esposizione: era un luogo di produzione, era il luogo dove, all’interno dell’antico panificio cittadino che vi risiedeva prima del museo, si faceva il pane.

Segui i prossimi aggiornamenti di Artefiera Bologna 2019

Nei prossimi giorni saremo presenti ad Artefiera e seguiremo gli eventi passo per passo, non perderti le migliori opere e interviste in esclusiva, anche sui social!


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Arianna Giampietro
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