A.R. Penck a Mendrisio apre la stagione autunnale del Museo d'Arte
Arte

A.R. Penck a Mendrisio apre la stagione autunnale del Museo d’Arte

A.R. Penck al Museo d’Arte di Mendrisio dal 24 ottobre 2021 al 13 febbraio 2022

La mostra A.R. Penck a Mendrisio, a cura di Simone Soldini, Ulf Jensen, Barbara Paltenghi Malacrida, ripercorre le principali tappe del lavoro di questo eclettico artista. 

A.R. Penck

A.R. Penck  è certamente tra i più importanti artisti tedeschi della seconda metà del Novecento.  Ha saputo esprimere, come pochi altri (Baselitz, Polke, Richter, Immendorff e Kiefer), le contraddizioni della Germania post-nazista e del conflitto Est-Ovest con un  suo linguaggio originalissimo attraverso la pittura, il disegno e la scultura.

Nato a Dresda nel 1939, A.R. Penck,  oltre che pittore, scultore, grafico è stato anche batterista di musica free jazz.

Una curiosità: l’artista – il cui vero nome era Ralf Winkler – non fu ammesso né all’Accedemia di Dresda né a quella di Berlino Est, dove si trasferì nel 1963. E proprio nella capitale della ex DDR partecipò nel 1970 alla fondazione del gruppo Lucke. È però soltanto dall’inizio degli anni Settanta che A.R. Penck riesce a partecipare a mostre; non in patria, ma in Svizzera, Paesi Bassi e Canada, riscuotendo ampi consensi.

Nel 1980, quando, dopo l’ennesimo contrasto con le autorità emigra all’Ovest, A.R. Penck è ormai considerato uno dei protagonisti della scena pittorica mondiale e ha già suscitato grande interesse nell’allora capitale dell’arte, New York.

L’artista tedesco ha sempre prediletto per le sue opere l’uso del bianco, del nero e l’impiego di figure stilizzate. È stato per questo considerato un precursore di artisti come Keith Haring e Basquiat.

 

A.R. Penck apre la stagione autunnale del Museo di Mendrisio

 

La mostra

Le basi della sua pittura risalgono alla fine degli anni Sessanta, con la nascita del  complesso progetto Standart. Progetto che simboleggia l’autocoscienza dell’artista, quella con cui A.R. Penck porta avanti il suo progetto, in linea con le idee del Bauhaus: la trasformazione della società moderna secondo criteri estetici.

È proprio la figura Standart, con cui si identifica tutto l’universo figurativo di A. R. Penck, a costituire il punto di partenza della mostra di cui vi parliamo.

La retrospettiva di Mendrisio, con oltre 40 dipinti di grande formato, 20 sculture in bronzo, cartone e feltro, oltre una settantina tra opere su carta  ripercorre  quindi le principali tappe del lavoro di questo tra i più significativi esponenti dell’arte internazionale degli anni Settanta e Ottanta.

 

Al  Museo d’arte  di Mendrisio dal 24 ottobre 2021  al 13 febbraio 2022.

 

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