80 opere di Giacomo Balla in mostra a Roma
Arte

80 opere di Giacomo Balla in mostra a Roma

Ritratti, luci, colori  e geometrie nelle opere di Giacomo Balla da giovedì alla Galleria Russo

È Giacomo Balla, uno dei maggiori esponenti del Futurismo,  il protagonista della mostra “Dal primo autoritratto alle ultime rose” visitabile  da giovedì 15 aprile presso la Galleria Russo di Roma.

Si tratta di un romanzo per immagini che nello spazio di poche sale racconta un percorso di cinquant’anni. L’ incipit  è folgorante con il  primo autoritratto conosciuto di Giacomo Balla (1894), un piccolo olio di eccezionale importanza storica che si segnala per l’idea di utilizzare come supporto il retro di un ritratto fotografico dell’artista bambino.  Con il risultato di un inaspettato gioco di specchi tra i due versi del dipinto.

 

80 opere di Giacomo Balla in mostra a Roma
La carriera artistica di Giacomo Balla si può descrivere attraverso le sperimentazioni che l’artista affrontò durante la sua vita.

 

Giacomo Balla e il Futurismo

“Lo stato di un’anima che ha un’illusione che a un tratto si rompe” così Filippo Marinetti descrive “S’è rotto l’incanto”, un grande olio su tela esposto per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1926, ma verosimilmente realizzato tra il 1920 e il 1921. Anni in cui Balla può oramai fregiarsi del titolo di indiscusso caposcuola della compagine futurista.

La carriera artistica di Giacomo Balla si può descrivere attraverso le sperimentazioni che l’artista affrontò durante la sua vita. Nel 1895 Balla, all’età di 24 anni, si stabili a Roma e aderì al Divisionismo. A partire dal 1911, a 40 anni, si avvicinò però al Futurismo del quale diventerà un importante esponente soprattutto dopo la prematura morte di Umberto Boccioni nel 1916. Dagli anni venti tornò al figurativo e realizzò dipinti di propaganda in appoggio al regime fascista. Nel dopoguerra si dedicò a soggetti figurativi privi però di componenti politiche o sociali.

 

80 opere di Giacomo Balla in mostra a Roma
Le opere in mostra alla Galleria Russo vengono prevalentemente dalle collezioni degli eredi del ramo Marcucci

 

Dal primo autoritratto alle ultime rose | 15 aprile – 22 maggio 2021

Tra schizzi, bozzetti preparatori, tempere, fotografie e opere compiute, il percorso si articola nelle quattro sale allestite secondo la curatela di Fabio Benzi come una ricognizione nei meccanismi creativi del caposcuola che, oltre ad essere futurista, è stato prima divisionista e dopo rinnovatore della pittura figurativa.

L’occasione è anche quella del centocinquantesimo dalla nascita – il prossimo 18 luglio – che sarà anticipato, Covid permettendo, dall’apertura al pubblico di Casa Balla, la residenza di famiglia in via Oslavia 39b che si farà museo con un progetto del Maxxi (dal 26 maggio).

Le opere in mostra alla Galleria Russo vengono prevalentemente dalle collezioni degli eredi del ramo Marcucci – la moglie di Balla, Elisa, era sorella del pittore e pedagogista Alessandro Marcucci – e in molti casi saranno esposti per la prima volta.

A cominciare dal primo Autoritratto, un piccolo olio dipinto nel 1894 del quale abbiamo già detto. Il tema dell’autorappresentazione ritorna in Ball’io, pastello del 1940 rimasto sempre nell’appartamento del quartiere Prati. Non mancano esempi dell’esordio divisionista con sei studi preparatori per le tele del Ciclo dei Viventi realizzate tra il 1902 e il 1905. S’è rotto l’incanto, olio su tela realizzato nella prima metà degli anni Venti, appartiene pienamente al periodo futurista, così come diversi studi e bozzetti che attestano l’invenzione di un linguaggio geometrico tra cui quelli riconducibili alle decorazioni del cabaret di via Milano, il Bal Tic Tac, ritrovate nel 2017 e promesse ad una fruizione pubblica entro la fine del 2021.

 

80 opere di Giacomo Balla in mostra a Roma
Tra schizzi, bozzetti preparatori, tempere, fotografie e opere compiute, il percorso si articola nelle quattro sale

 

Dove, come quando

Dal 15 aprile al 22 maggio 2021 alla Galleria Russo Via Albert, 20 Roma.                                                                                           Lunedì dalle 16.30 alle 19.30; dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30
Ingresso libero, ma contingentato secondo normative anti-Covid. 

 

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