GIUSEPPE VERDI – LE OPERE INDIMENTICABILI

GIUSEPPE VERDI – LE OPERE INDIMENTICABILI

Il 10 ottobre 1813 nasceva il grande compositore Giuseppe Verdi. Per celebrare questo giorno, abbiamo scelto cinque sue opere indimenticabili.

1) Nabucco

La terza opera di Giuseppe Verdi che lo portò al successo. Una composizione che è diventata leggenda, in quanto la storia narrata rispecchiava la condizione degli italiani dell’epoca. Infatti, i quattro atti raccontano il dominio del re di Babilonia Nabucodonosor sul popolo ebreo. Allo stesso modo, nel XIX secolo il Nord Italia era sotto il dominio degli Austriaci.

Il gran pontefice Zaccaria cerca di confortare ed incoraggiare la sua gente presentando un prezioso ostaggio, la figlia di Nabucodonosor, Fenena e la affida in custodia ad Ismaele, nipote del re di Gerusalemme. Ma Ismaele vuole in realtà liberare Fenena, in quanto la ragazza gli aveva dato la libertà quando era lui prigioniero, essendone innamorata. Ma anche l’altra figlia di Nabucodosor, Abigaille, è innamorata di Ismaele.

Il celebre coro Va, pensiero è diventato uno dei pezzi musicali più noti della storia della musica. Un inno alla libertà, all’indipendenza, alla speranza.

2) Il trovatore

Il libretto, in quattro parti e otto quadri, è stato tratto dal dramma El Trovador di Antonio García Gutiérrez. Proprio Giuseppe Verdi stesso ha avuto l’idea di ricavare un’opera dal dramma di Gutiérrez, commissionando a Salvadore Cammarano la riduzione librettistica.

La trama è complessa e si sviluppa parte in Biscaglia e parte in Aragona all’inizio del XV secolo. La scena si apre nel castello dell’Aljafería di Saragozza dove Ferrando, capitano delle guardie, racconta agli armigeri la vicenda del figlio minore dell’allora Conte, padre dell’attuale Conte di Luna. Egli era stato rapito anni prima da una zingara per vendicare la madre giustiziata dal Conte con l’accusa di maleficio. La zingara (Abbietta zingara) aveva poi bruciato il bambino e per questo omicidio i soldati ora chiedono la sua morte. Nel frattempo Leonora, giovane nobile amata dal Conte di Luna, confida a Ines, sua ancella, di essere innamorata di Manrico (Tacea la notte placida), il Trovatore appunto.

3) Rigoletto

Rigoletto è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo Le Roi s’amuse (Il re si diverte). Viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi, assieme a Il trovatore e a La traviata. Il protagonista è il buffone Rigoletto, figura così provocante da attirare la censura sull’intera opera.

La vicenda narrata si svolge a Mantova, nel Palazzo Ducale. Il Duca confessa al fidato Borsa di volersi camuffare per riuscire a conquistare le grazie di una fanciulla, Gilda. Il nobiluomo, infatti, dichiara senza pudore di essere un donnaiolo libertino e corteggia apertamente la Contessa di Ceprano, il cui marito viene schernito dal buffone Rigoletto.

Intanto, Marullo diffonde la voce secondo cui il buffone, nonostante la sua deformità e bruttezza, abbia un’amante. Questa notizia diventa un ottimo pretesto per i cortigiani – e sopratutto per il Conte di Ceprano – per vendicarsi di Rigoletto. Ma c’è un fraintendimento, su cui si giocherà tutta la storia: la donna che il buffone nasconde è in realtà sua figlia, Gilda.

L’opera ha un significato così importante per Mantova che è stata eretta una statua di Rigoletto proprio di fronte al Palazzo Ducale, in un edificio denominato Casa di Rigoletto.

4) La traviata

La traviata è un’opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave. Si basa su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo.

L’opera è una critica alla società borghese, motivo per cui subì la censura. Il sipario si apre infatti su un elegante salone della casa parigina di Violetta Valery, dove lei, donna di mondo, attende gli invitati. I personaggi affrontano così diverse vicende, tra gelosia, mancanza di sentimenti e ipocrisia.

Qui di seguito l’ouverture dell’opera.

5) Aida

Aida è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell’archeologo francese Auguste Mariette.

La protagonista, ovviamente, è Aida, figlia del Re di Etiopia Amonasro. La ragazza vive a Menfi, poiché gli Egizi l’hanno catturata durante una spedizione militare contro l’Etiopia ignorando la sua vera identità. Suo padre ha organizzato un’incursione in Egitto per liberarla dalla prigionia. Ma fin dalla sua cattura, Aida è innamorata, ricambiata, del giovane guerriero Radamès. Ma la principessa ha una rivale: Amneris, la figlia del Faraone d’Egitto.

Inoltre, il Faraone dichiara che Radamès è stato scelto da Iside come comandante dell’esercito che combatterà contro Amonasro. Il cuore di Aida è quindi diviso tra l’amore per il padre e la Patria e l’amore per Radamès.

Denise Lo Coco
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