COPYRIGHT – IL SÌ ALLA RIFORMA SUL DIRITTO D’AUTORE

COPYRIGHT – IL SÌ ALLA RIFORMA SUL DIRITTO D’AUTORE

Il Parlamento europeo approva il nuovo copyright: da oggi gli editori dovranno essere retribuiti anche online.

Il nuovo copyright

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Antonio Tajani

Grande rivoluzione per il diritto d’autore: esso, infatti, dovrà essere retribuito anche online. Il nuovo copyright è stato approvato dal Parlamento europeo. Esulta Alex Voss per il risultato. Editori, giornalisti, musicisti e autori di ogni sorta dovranno ricevere una retribuzione per l’utilizzo delle proprie creazioni, anche se sul web. E, ovviamente, chi utilizzerà tali contenuti dovrà risponderne legalmente.

L’opposizione dell’Italia

L’attuale governo italiano, formato da Lega e M5S, si oppone a questa nuova riforma. Luigi Di Maio, addirittura, ritiene la situazione “una vergogna”. E il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, ribatte su Twitter, rivolgendosi però a Giuseppe Conte, Presidente del consiglio. L’ammonimento di Tajani per Conte è di prendere le distanze dalla posizione di Di Maio.

Eppure, nonostante considerevoli voti contrari, il nuovo copyright è oggi una realtà. E il mercato europeo adesso attende le risposte di Commissione e Consiglio. Che la riforma possa portare a nuove tensioni tra Italia e Parlamento europeo? Osare un pronostico è per ora prematuro, ma la reazione di Di Maio non ha certo lasciato scampo a equivoci.

L’inizio di un percorso

Il sì di Strasburgo, per quanto notevole, non ha tuttavia risolto la questione del diritto d’autore. Si tratta, infatti, solo dell’inizio di un’importante riforma, la quale dovrà passare attraverso il dialogo tra Parlamento, Commissione e Consiglio. Se i tre organi raggiungeranno un accordo positivo, il nuovo copyright diventerà effettivamente una norma.

Dopo l’approvazione politica, dunque, si apre la fase di analisi tecnica. E non si può fare a meno di chiedersi quale peso avranno i giudizi contrari sulla vicenda. Si può solo sperare che gli organi di competenza riescano a trovare una soluzione che bilanci tutti gli aspetti della riforma, in modo che la questione possa essere risolta in modo definitivo.

Denise Lo Coco
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