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THE NEW AMERICAN CINEMA: IRA SCHNEIDER ALLA FONDAZIONE PRADA

THE NEW AMERICAN CINEMA: IRA SCHNEIDER ALLA FONDAZIONE PRADA

Domani alle 19, all’interno della rassegna cinematografica ‘The New American Cinema Torino 1967’ ospitata e organizzata dalla Fondazione Prada, l’incontro con uno dei video-artisti più importanti del cinema alternativo americano: Ira Schneider

Il ‘New American Cinema’, corrente d’avanguardia americana che riportò al centro del messaggio video i temi dell’indagine poetica, dell’improvvisazione, della soggettività e dell’animo umano di fronte alla macchina (la telecamera), è omaggiato in questi giorni dalla Fondazione Prada, all’interno di una rassegna che a sua volta cade a 50 anni dalla storica prima mostra torinese del 1967. “The New American Cinema. Torino 1967” (partita il 1 aprile e in conclusione il 30 dello stesso mese) ha già presentato le proiezioni dei corti e mediometraggi più rappresentativi dell’avanguardia artistica americana, digitalizzati grazie al contributo della stessa Fondazione Prada e resi disponibili in formato 16 e 35 mm.

Ora è arrivato il momento degli incontri a tu per tu con gli autori che cambiarono il volto e la storia del cinema del tempo: domani sera sarà la volta di Ira Schneider, tra i più arditi sperimentatori del linguaggio video tra fine anni ’60 e primi ’70 e tra i maggiori i pionieri del ‘New American Group’ – che si presentò al pubblico con questo programmatico messaggio incendiario: “Non vogliamo film mistificatori, ben fatti, persuasivi, ma grezzi e mal fatti, purché vitali. Siamo contro il cinema roseo, siamo per il cinema rosso sangue”.

Ira Schneider iniziò dal cinema, e poi, con sensibilità da vero sismografo umano della cultura contemporanea, passò ad analizzare il linguaggio televisivo, nel tentativo di piegarlo ed elevarlo a medium per il messaggio artistico. Dopo l’incontro seguirà la proiezioni di alcuni dei primi e più rappresentativi lavori dell’autore americano, come ‘Lost in Cuddity (1966)‘, che deve il suo linguaggio all’eredità delle forme avanguardistiche del teatro del tempo e racchiude in sé, come un bacello visivo, il clima di contestazione politica e sociale che attraversò il mondo e gli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta, utilizzando un linguaggio cinematografico al passo delle esperienze raccontate: cinetico, ebbro e spezzato. La proiezione includerà anche cinque video di Bruce Conner, Jerome Hill, Shirley Clarke, Red Grooms e Thom Andersen.

Qui il programma completo della rassegna “The New American Cinema. Torino 1967”.

Boris Stoinich
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