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GROSSO GUAIO A CHINATOWN: QUESTA SERA IN TV. LA RECENSIONE

GROSSO GUAIO A CHINATOWN: QUESTA SERA IN TV. LA RECENSIONE

Questa sera in tv, alle 21.20 su Rai Movie, la leggendaria commedy/horror ‘Grosso guaio a Chinatown’ diretta dal maestro John Carpenter. Ecco la recensione, tratta dal Dizionario del Cinema di Mam-e

Grosso guaio a Chinatown. Un americano e un cinese si recano all’aeroporto di San Francisco per ricevere la bella fidanzata del secondo. Ma la ragazza viene rapita da una banda di scalmanati, agli ordini del misterioso Lo Pen, che si rifugia nei sotterranei di Chinatown.

John Carpenter abbandona momentaneamente le opprimenti atmosfere horror dei film precedenti, per realizzare un gradevolissimo film d’avventura fantasy condito con una buona dose di humour ed effetti speciali. E l’attore feticcio del regista, Kurt Russell, cresciuto artisticamente con i film della Disney, si adegua perfettamente al tono ironico e ingenuo della pellicola. Anche se all’epoca era difficile intuirlo, alla base c’è comunque l’influenza dei film di Hong Kong, in particolare dello splendido ”Zu:Warriors From the Magic Mountain” di Tsui Hark, citato a più riprese.

‘Grosso guaio a Chinatown’ è una torta a più strati, dai gusti diversi, che si sposano ottimamente tra loro. A rivestire questi  livelli, come una glassa, quelli che sono i marchi di fabbrica di Carpenter: la musica (ansiogena e stralunata come il film stesso) trucco e costumi (nel film il regista si sfoga in fantasie metamorfiche da cartoon, che hanno il loro contrappasso serio nelle continue e incredibili mutagenesi al centro di un altro capolavoro, ‘La Cosa’)C’è insomma, di che sbalordirsi.

Boris Stoinich
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