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CHRIS CORNELL: L’ULTIMO BRANO CANTATO A DETROIT

CHRIS CORNELL: L’ULTIMO BRANO CANTATO A DETROIT

Chris Cornell se nè andato all’età di 52 anni a poche ore dal suo ultimo concerto. Ecco il video dell’ultimo brano, la cover dei Led Zeppelin ‘In my time of dying’

Come in molti ormai sanno, un grave lutto ha colpito il mondo della musica: Chris Cornell, una delle più grandi voci del panorama rock contemporaneo, noto per essere stato leader dei Soundgarden e degli Audioslave, è morto, a 52 anni, in circostanze ancora non chiare, anche se iniziano a girare voci a proposito di un possibile suicidio. A rafforzarle la scelta dell’ultimo brano cantato sul palco del Fox Theatre di Detroit a poche ore dal decesso, dal titolo emblematico: ‘In my time of Dying’, cover dei Led Zeppelin, che nel nome di Jimmy Page ha già dato il suo ultimo saluto all’artista: “RIP Chris Cornell. Un talento incredibile. Incredibilmente giovane. Mancherà incredibilmente”. 

Ecco un frammento del concerto di ieri sera, per inciso l’esecuzione di ‘Rusty Cage’,  uno dei grandi classici della band, assieme a ‘Fell on black days’ e al loro singolo più amato, notissimo anche all’ex spettatore medio di MTV, ‘Black Hole Sun’, un inno acido e apocalittico alla salvezza e alla dissoluzione.

 

Il gruppo ha riproposto diverse volte il brano degli Zeppelin nel corso della carriera, ma l’inclusione al termine dell’ultimo concerto di Cornell ha certo il sapore di un commiato, volontario o meno che fosse. Dopo il live di Detroit, i Soundgarden avrebbero dovuto continuare il loro tour nel Nord America con il festival ‘Ohio’s Rock on the Range‘ e il ‘Maryland’s Pointfest 2017.’

Soundgarden, una delle realtà più vive e originali del grunge tra gli anni ’80 e i ’90, sono stati tra i pochi veri rivali dei Nirvana, sia in ambito creativo che ‘commerciale’, assieme agli Alice in Chains e agli immortali Pearl Jam, di Eddie Vedder.

Ecco invece una cover di ‘Rusty Cage‘, cantata da Johnny Cash:

 

19/05/17 ore 14. Aggiornamento dell’ultim’ora. Il medico legale ha dichiarato che, effettivamente, si è trattato di suicidio: Chris Cornell è morto per impiccagione a Detroit. Un amico di famiglia aveva avvisato la polizia che il cantante non se la passava tanto bene dopo il concerto. Qualche ora dopo l’ha trovato, privo di conoscenza, nel bagno della sua stanza d’albergo, con una benda attorno al collo. L’agente del cantante, Brian Bumbery, afferma che la notizia della rockstar è sconvolta per il decesso, definendolo “improvviso ed inatteso”.

 Ore 15. Il fotografo ufficiale ha dichiarato di aver notato, durante quest’ultimo concerto, qualcosa di diverso nel cantante,  un comportamento “strano e minaccioso”. Al termine del concerto Chris Cornell ha detto “Sono davvero dispiaciuto per la prossima città”. Un messaggio che nessuno ha colto. A tal proposito il fotografo ha dichiarato: “Pensavo volesse dire che lo show della prossima città non poteva essere paragonabile allo show visto a Detroit. Adesso, suona davvero in maniera diversa”.

Boris Stoinich
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