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MARGIELA GALLIERA, 1989-2009, LA MOSTRA A PARIGI

MARGIELA GALLIERA, 1989-2009, LA MOSTRA A PARIGI

Margiela Galliera, 1989-2009 è la mostra che rende omaggio allo stilista Martin Margiela

Palais Galliera, dal 3 marzo al 15 luglio 2018, ospiterà Margiela Galliera, 1989-2009: una retrospettiva che racconta i trent’anni di attività di Martin Margiela.

Lo stilista belga è il padre della destrutturazione del capo.

È poliedrico. La sua arte è inoltre ribelle, scenografica, tetra.

Margiela non è un autodidatta. La sua passione per la moda è stata alimentata da un intenso studio presso la Royal Academy di Anversa, dove si laureò in largo anticipo.

“Noi siamo i figli degli stilisti giapponesi, i figli di Rei Kawakubo e Yohi Yamamoto”, disse Margiela.

Che cosa intendeva dire, il designer, con questa affermazione?

Nel 1985, da Parigi, si avvertì l’eco di una rivoluzione proveniente da Londra.

Questa sommossa, in ambito della moda, fu battezzata con il nome de “I sei di Anversa”.

Il ristretto gruppo di facinorosi stilisti era composto da: Dirk Bikkembergs, Dries Van Noten, Josephus Thimister, Walter van Beirendonck, Ann Deumelemeester e, appunto, Martin Margiela.

“I sei selvaggi”- così furono definiti – divennero i pionieri di una nuova avanguardia, adottando l’estetica dell’incompiuto.

Fu proprio la sua visione disarmonica della moda che spinse Gaultier a richiedere una sua collaborazione.

Margiela
Martin Margiela sarà in mostra dal prossimo 3 marzo 2018 presso Palais Galliera, Parigi

Tra il 1997 e il 2003 è stato, inoltre, direttore creativo della linea donna di Hermès.

Martin rimane, dopotutto, il lupo solitario del fashion biz.

Nessuna intervista e pochi scatti concessi. L’industria della moda era un retaggio artistico al quale non voleva assoggettarsi.

Si pensi, dopotutto, che l’etichetta della sua griffe non è altro che un pezzo di cotone bianco.

La sua decostruzione, inoltre, non partiva da un profondo concetto di stile, ma dalla conversione del capo in sé.

La fodera, infatti, era cucita all’esterno del capo e le impunture erano ben in vista.

Deformava i capi attraverso linee di cucitura decentrate, irregolari: questo è Martin Margiela.

La visionaria propensione a ridurre a brandelli le regole della moda è stata accolta da John Galliano, oggi al timone dell’omonima azienda.

L’esposizione Margiela Galliera 1989 – 2009, curata da Alexandre Samson, raccoglierà più di 100 creazioni, intrattenendo i visitatori con la proiezione di video delle sfilate, archivi e installazioni.

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Palais Galliera, come arrivare 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefania Carpentieri
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