LUISA SPAGNOLI SS19, VENERE APPRODA ALLA MFW

LUISA SPAGNOLI SS19, VENERE APPRODA ALLA MFW

La bellezza femminile raccontata come in un dipinto botticelliano: la Luisa Spagnoli SS19 fa incetta di romanticismo

Il colore pieno come firmatario di una bellezza regale. La collezione Luisa Spagnoli SS19 vestirà la donna come nelle favole.

Sinonimo di eleganza nel mondo, il marchio italiano non ci tiene a cambiare rotta e, in barba alle tendenze consumistiche, lancia una collezione dove il sentimento è il perno centrale del progetto.

Milano, dunque, diventa testimone di una bellezza che non teme di esibirsi. La vanità della donna Luisa Spagnoli si legge nella leggiadria degli abiti che indossa.

I lunghi vestiti da sera, realizzati in pura seta, librano nell’aria come una farfalla che batte le sue ali mostrando tutta la sua meraviglia. I colori ricchi, vitaminici, effervescenti, ci regaleranno un’estate generosa di positività.

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Un tocco di mascolinità, però, è stato riservato al tailleur in tessuto laminato effetto gold.

Le stampe, anch’esse sono briose. I fiori si stagliano dal fondo pastello dei capi. Sono regali, garbati. Sofisticati.

Il défilé, infine, è stato scandito da capi che paiono rubati dal guardaroba di ogni donna, per essere indossati tutto il giorno.

 

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La voce Luisa Beccaria è consultabile sul Dizionario della Moda di MAM-e.it

Prima di avviare, nel ’28, un fiorente allevamento di conigli d’angora nel giardino della sua villa in Umbria, aveva iniziato la sua brillante carriera imprenditoriale nel 1919 lanciando nel mondo una fra le maggiori firme dell’industria dolciaria italiana, la Perugina. Ma il successo del famoso Bacio non le bastò. Attraverso la lana d’angora, si diede alla moda. In poco tempo, le sue creazioni spopolarono nelle più eleganti boutique italiane. Quando, nel 1935, morì, il suo marchio era già conosciutissimo anche in Usa e l’azienda, lasciata nelle mani prima del figlio Mario e poi di Lino Spagnoli, aveva già spiccato il salto che, dall’apertura della prima bottega a Perugia nel ’40, l’ha portata a conquistare il record italiano dei negozi diretti, 140 in tutto il paese a fine secolo.”

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Stefania Carpentieri
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