ETRO, CINQUANT’ANNI DI STORIA IN MOSTRA AL MUDEC

ETRO, CINQUANT’ANNI DI STORIA IN MOSTRA AL MUDEC

Etro spegne le sue prime cinquanta candeline con la retrospettiva al Mudec di Milano

Il prossimo 22 settembre 2018, in concomitanza con la Milano Fashion Week, Etro debutterà con una mostra che celebra i cinquant’anni di attività.

La storia della griffe italiana ha inizio nel 1968, epoca di contestazioni sia in Italia sia all’estero.

Mame Moda Etro, cinquant'anni di storia al Mudec. Gerolamo Etro
Gerolamo Etro, fondatore dell’azienda

In tal senso, ad essere attaccato – in modo pacifico – è il concetto di “borghese” che va a sostituirsi con nuovi ideali legati al movimento operaio.

Annullare la differenza di classe sociale diventa una priorità. Si dissacra la divisa ufficiale e va sempre più affermandosi il sogno degli hippy al grido di “fate l’amore, non fate la guerra“.

Nasce, in questo clima, l’antimoda: tendenza estemporanea, espressione dei fads e dei crazies.

Il ’68, inoltre, è il periodo che segna il debutto in grande stile delle tendenze etniche, con il rilancio delle voghe cinesi e russe.

Calcando l’onda di tale mode, Etro poggia la sua pietra miliare con il tessuto Paisley che diventerà la firma prediletta del marchio negli anni Ottanta.

Gerolamo Etro, uomo di grande senso estetico nonché appasionato di moda e collezionista di oggetti d’antiquariato, capì che la sua eponima maison l’avrebbe condotto a traguardi inaspettati.

Sostenuto dalla moglie Roberta, l’imprenditore italiano inizia, così, la scalata al successo.

Da azienda di tessuti, Etro inizia a produrre anche foulard, pelletteria, valigie, tappeti, lenzuola e piumoni fino a lanciarsi nel mondo della cosmesi introducendo, nella produzione, anche una linea di profumi, nel 1988.

Gimmo – questo fu l’appllativo che gli diedero le persone vicine – è un uomo borghese e raffinato, cultore di storia e fine conoscitore delle tendenze.

La sua intraprendenza, forgiata anche da un consenso a largo spettro, gli permette di osare e investire il suo tempo e i suoi soldi nell’apertura delle sue prime boutique.

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Nell’83 inaugura il suo primo negozio a Milano, in via Biglia. Seguiranno, poi, gli stores di via Montenapoleone, Verri e vicoli Fiori.

Si va consolidandosi, così, la sua leardership nei mercati esteri.

Grazie anche alla linea Homme, Etro conquista anche Hong Kong, Tokyo, Singapore, Parigi, Londra e New York.

La fine degli anni ’80 traccia una linea di congiuntura tra il passato e il presente con l’avvento dei figli.

Grazie a Kean, infatti, la maison lancia sul mercato la linea prêt-à-porter.

Anch’egli grande esteta, ha voluto sostenere il grande percorso che ha delineato la storia della griffe.

Ricreiamo l’idea di agorà, coinvolgendo il maggior numero di persone […] L’azienda va avanti coerente dei propri valori, ma affrontando velocemente i cambiamenti che oggi richiede: è la nuova normalità“, ha dichiarato di recente.

 

 

Etro al Mudec.

Durante la Milano Moda Donna  – la maison sfilerà il prossimo 21 settembre – Etro presenta la sua personale al Mudec. L’inaugurazione della mostra celebrativa è stata fissata all’indomani della presentazione della collezione donna primavera/estate 2019.

In occasione verrà anche lanciata una capsule collection, creata da Kean e Veronica, composta da felpe, t-shirt, maglie in cotone, sciarpe in seta e cachemire, accessori.

 

 

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Stefania Carpentieri
Meet the author / Stefania Carpentieri

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